Genova, stop ai veicoli inquinanti: incentivi per 18 milioni di euro alle rottamazioni

Il bando aprirà il 15 dicembre e prevede contributi per la sostituzione di autoveicoli, ciclomotori e di motoveicoli e per l'acquisto di biciclette elettriche

Genova, stop ai veicoli inquinanti: incentivi per 18 milioni di euro alle rottamazioni

Stop alla circolazione nel capoluogo ligure dei mezzi più inquinanti, Euro 1 benzina e fino a Euro 3 diesel, e incentivi alla rottamazione per passare a veicoli più green.

L’ordinanza del Comune di Genova era già stata anticipata nei mesi scorsi e verrà presentata ufficialmente dall’amministrazione la prossima settimana.

Per sostenere il passaggio a veicoli meno inquinanti il Comune ha annunciato questa mattina un maxi piano di incentivi da oltre 18 milioni di euro in tre anni: 3.100.000 nel 2022, 6.137.500 per il 2023 e 8.925.000 per il 2024.

«Con questo bando – spiega l’assessore all’Ambiente e Mobilità sostenibile del Comune di Genova Matteo Campora – andremo a sostenere concretamente cittadini e imprese, compresi i tassisti, Ncc ed enti del terzo settore, nella rottamazione di mezzi inquinanti e quindi nell’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità della nostra città, accompagnando i necessari provvedimenti di limitazione alla circolazione dei mezzi più inquinanti già in essere e quello di imminente adozione. Dal prossimo anno scatteranno infatti ulteriori nuove limitazioni alla circolazione. Genova sta sempre di più puntando sulla sostenibilità ambientale, su un trasporto pubblico locale efficiente e gratuito, che incentivi i cittadini a usare un sistema di mobilità sostenibile a 360 gradi».

Il bando aprirà il 15 dicembre e prevede contributi per la sostituzione di autoveicoli privati (categoria M1), commerciali (categoria N1), per il servizio taxi e Ncc (M1) e di ciclomotori e motoveicoli (categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e) oltre che contributi per l’acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita.

Per i privati, l’importo massimo concedibile è: 800 euro per l’acquisto di e-bike, moto e scooter ibridi ed elettrici, ibride ed elettriche; 9.000 euro per veicoli elettrici e idrogeno, 6.000 per ibrido euro 6D-temp o successivo; 5.000 euro per metano, gpl, benzina-metano, benzina-gpl euro 6D-temp o successivo; 4.000 euro per benzina euro 6D-temp o successivo e diesel euro euro 6D-temp o successivo.

Per accedere al contributo è necessaria la rottamazione di un mezzo bloccato dalle ordinanze di limitazione, tranne che per l’acquisto di una e-bike.

Per le imprese, partite iva ed enti del terzo settore, il contributo, a fondo perduto, è concesso per l’acquisto fino a cinque veicoli: 9.000 euro per autoveicoli elettrici, a idrogeno, mezzi commerciali fino a 1,3 tonnellate elettrici e a idrogeno; 6.000 euro per ibridi e mezzi commerciali fino a 1,3 tonnellate ibridi, metano e benzina-metano; 5.000 euro per veicoli a metano, benzina-metano e gpl, benzina-gpl, mezzi commerciali fino a 1,3 tonnellate elettrici, a idrogeno e benzina-gpl; 4.000 euro per benzina e gasolio euro 6D-temp o successivo, mezzi commerciali fino a 1 tonnellate benzina e gasolio euro 6Dtemp o successivo; 800 euro per ciclomotori e motoveicoli ibridi ed elettrici e per cargobike a pedalata assistita o trazione elettrica.

La domanda potrà essere presentata esclusivamente con spid sul sito del Comune, al link: smart.comune.Genova.it/ecoincentivi2022.

Il bando sarà retroattivo allo scorso giugno e i beneficiari del contributo dovranno tenere il mezzo acquistato per un minimo di tre anni.

Nell’aprile scorso la giunta regionale aveva approvato lo stanziamento di 29 milioni di euro (21 milioni e 862.500 euro destinati ai bandi, più 7 milioni 137.500 per la realizzazione di ulteriori azioni di risanamento) provenienti dal ministero della Transizione ecologica per attuare il piano per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria sul territorio regionale e per promuovere azioni per ridurre la concentrazione degli inquinanti. Regione Liguria si era impegnata inoltre a realizzare interventi per la sostituzione dei mezzi più inquinanti attuando successive limitazioni della circolazione nei comuni in cui si registra il superamento dei limiti di biossido di azoto e accompagnando tali limitazioni con la concessione di contributi per la sostituzione dei mezzi privati e commerciali più inquinanti.

Regione Liguria aveva quindi approvato accordi con il Comune di Genova e con il Comune della Spezia per la sostituzione dei mezzi più inquinanti, con un contributo per i bandi rottamazione di 18 milioni 162 mila 500 euro per il Comune di Genova e di 3 milioni 700 mila euro per il Comune della Spezia.

«Un contributo storico − sottolinea l’assessore all’Ambiente della Regione Liguria, Giacomo Giampedrone − 29 milioni che riguardano non solo Genova, ma anche La Spezia, città anche hanno sforato i parametri imposti dalle norme europee. Il vero scatto di qualità nasce quando la Regione ha deciso di approvare il Piano di qualità dell’aria che dà obiettivi stringenti alle due amministrazioni, che dovranno accompagnargli con ordinanze restrittive. Questo ci ha consentito di poter dialogare con il ministero dell’Ambiente. Mettiamo in campo 22 milioni, oltre 18 per Genova e 3,7 per La Spezia. Le misure di incentivo che accompagnano le restrizioni sono fondamentali per raggiungere il risultato di rientrare nei parametri europei».

In parallelo, sul territorio comunale aumenterà progressivamente il numero di colonnine di ricarica per i mezzi elettrici: al momento, ce ne sono circa 200 che, secondo l’amministrazione, nei prossimi mesi, dovrebbero triplicare.

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