Le imprese liguri prevedono di assumere 10.940 figure lavorative a gennaio 2022. 28.660 le entrate previste tra gennaio e marzo del nuovo anno. In confronto al 2021, si tratta di 2.490 contratti in più a gennaio e di 4.300 in più nel trimestre.

I dati sono diffusi dall’ultimo Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Secondo l’analisi, sono poco meno di 458 mila i contratti programmati dalle imprese nel mese di gennaio a livello nazionale. Saliranno a circa 1,2 milioni nel trimestre gennaio-marzo. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra un incremento delle entrate previste (+112 mila su gennaio 2021 e +265 mila in confronto al trimestre gennaio-marzo 2021). Positivo anche il confronto rispetto a dicembre 2021, con 104 mila contratti in più (+29,4%), per tutti i settori economici tranne che per il turismo dove pesano le crescenti incertezze legate all’andamento dell’epidemia nelle ultime settimane.

Anche a gennaio si presenta in crescita l’indicatore della difficoltà di reperimento: rispetto a un anno fa aumenta di 5 punti percentuali raggiungendo il 38,6% delle entrate programmate. In Liguria tale percentuale è pari al 37,5% (relativa alle quasi 11 mila entrate previste a gennaio).

La mancanza di candidati è il motivo della difficoltà maggiormente segnalato dalle imprese (22,2%), seguito dalla preparazione inadeguata (13,4%) e da altri motivi (2,9%). A incontrare le maggiori difficoltà di reperimento sono le imprese delle costruzioni (53,3% dei profili ricercati), seguite dalle industrie del legno e del mobile (53%), dalle industrie metallurgiche (52,5%) e dalle imprese dei servizi informatici e delle telecomunicazioni (51,9%).

Nel complesso il flusso delle assunzioni è caratterizzato da una prevalenza di contratti a tempo determinato (181 mila unità, +55 mila rispetto allo scorso anno), seguono i contratti a tempo indeterminato (116 mila unità, +26 mila rispetto all’anno scorso), quelli in somministrazione (70 mila, +20 mila rispetto allo scorso anno), di collaborazione (19 mila, seimila in più rispetto a gennaio 2021), in apprendistato (17 mila, tremila in più rispetto al 2021) e le altre forme di contratti alle dipendenze (11 mila, seimila in più rispetto al 2021) e non alle dipendenze (44mila, quattromila in meno rispetto a un anno fa).

Dati nazionali

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