Da mercoledì 13 a sabato 16 ottobre, a Genova, si terrà la quarta edizione del Blue Economy Summit: quattro giorni di appuntamenti che coinvolgeranno cittadini e imprenditori del settore marittimo, e saranno dedicati alle grandi opportunità di crescita per i territori grazie al mare. Le aree macrotematiche che verranno affrontate riguarderanno le prospettive di sviluppo del porto di Genova, riqualificazione e valorizzazione del waterfront, ambiente e sostenibilità dell’ecosistema marittimo, sport nautici, turismo, start up e percorsi professionali del settore. Importante novità di quest’anno, la parte convegnistica sarà accompagnata dagli eventi culturali del Genova Blue Street (vedi qui): un’iniziativa che porterà sul palcoscenico musica e spettacoli legati al mare.

Sede principale della Blue Economy Summit 2021 il Genova Blue District in via del Molo 65 A/R – gestito dal Job Centre e organizzatore dell’iniziativa insieme a Clickutility Team. Uno spazio fisico in cui conciliare il rapporto porto-città, lo sviluppo del territorio, l’innovazione e la creazione di impresa. Qui avranno luogo gli incontri sulle tematiche economiche. Gli eventi del Genova Blue Street si terranno invece in parti differenti del centro storico: lo stesso Blue District, il chiostro delle Vigne e piazza San Matteo e chiostro di San Lorenzo. Ogni giorno sono previsti aperitivi dalle 18 alle 20 con intrattenimento musicale e teatrale con il mare come tema. La Blue Street ha l’obiettivo di creare momenti di connessione tra il porto e la città e di dibattito per la cittadinanza sulle opportunità che offre la Blue Economy.

Il programma

L’apertura dei convegni, mercoledì 13 ottobre, alle ore 9 nella Sala Cuspide (4° piano Genova Blue District) sarà dedicata alle prospettive di sviluppo del porto di Genova. Si parlerà dei progetti infrastrutturali e del retroporto logistico, dello stato dell’arte della nuova Diga Foranea e della centralità del porto di Genova nel Mediterraneo. Si tratterà di una sessione “politica” che affronterà le diverse visioni del futuro della città, sia come porto sia come centro produttivo, cercando di armonizzare i cambiamenti in funzione di uno sviluppo positivo del territorio e della società.

Alla sessione, introdotta da Francesco Maresca, assessore allo Sviluppo Economico Portuale e Logistico del Comune di Genova, parteciperanno, tra gli altri: Marco Bucci, sindaco del Comune di Genova e commissario alla ricostruzione di Genova; Federico Delfino, rettore dell’ Università di Genova; ammiraglio Sergio Liardo, direttore marittimo e comandante del porto di Genova; Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera; il deputato Edoardo Rixi. Dalle 11 il focus si sposterà al tema della riqualificazione e valorizzazione del waterfront delle aree portuali e della costa. Saranno considerati anche i progetti internazionali più significativi da cui prendere spunto.

Quali i fattori di successo, quali i rischi? Che modello economico-finanziario, quale governo, quale tipologia gestionale da adottare? Queste alcune delle domande che, dopo i saluti di Pietro Piciocchi, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Genova, Riccardo Miselli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Genova, rivolgerà alle aziende e agli stakeholder coinvolti nel panel. La sessione proseguirà anche al pomeriggio, a partire dalle 14, con un focus sul panorama europeo, sulle best practice nazionali e sullo stato dell’arte e le prospettive del waterfront di Genova. Alle conclusioni interverrà anche Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria. Dalle 16.30 alle 17.30 si svolgerà la premiazione del Contest Grafico Genova Blue Street, la Call4Ideas promossa dal Comune di Genova per la creazione di elaborati di Poster Art per promuovere in città la Blue Street. I 30 lavori prescelti saranno affissi come manifesti fino al 24 ottobre 2021 in diverse zone di Genova.

La mattina di giovedì 14 ottobre, dalle 9 alle 13, protagonisti Ambiente e sostenibilità dell’ecosistema marittimo per fare il punto sullo stato del mare italiano, sulle specie aliene e la minaccia agli ecosistemi e sulle iniziative di prevenzione e di recupero della plastica per la protezione del mare. A differenza della lotta alla CO2, molto presente nelle iniziative a favore della transizione ecologica, la difesa e il ripristino degli ecosistemi marini non richiedono lo sviluppo di nuove tecnologie, ma l’applicazione di quelle che esistono: depuratori degli scarichi fognari e industriali, raccolta e riciclo della plastica, purificazione delle acque di zavorra, eliminazione dello scarico a mare dei rifiuti delle navi. I lavori saranno introdotti da Francesco Maresca e da Matteo Campora, assessore ai Trasporti del Comune di Genova.

Al pomeriggio, dalle 14 alle 16.30, l’attenzione si sposterà sugli sport nautici e sulle attività di divertimento e relax legate all’accesso al mondo acquatico. La sessione Sviluppo degli sport nautici e nuovi modelli di fruizione sostenibile della risorsa mare ospiterà interventi istituzionali e testimonial delle realtà genovesi e liguri impegnate nella valorizzazione del mare e nel promuoverne un accesso più immediato. Ai lavori aperti dal vicesindaco del Comune di Genova, Massimo Nicolò, parteciperà, tra gli altri, Francesco Bocciardo, Oro Paralimpiadi Tokyo 2020.

In chiusura di giornata, dalle 16.30 alle 18, la sessione Il rilancio del turismo che viene dal mare e per il mare affronterà il tema delle prospettive di sviluppo del settore dopo le perdite dell’ultimo anno, a partire dai fondi del PNRR destinati alla ripartenza del turismo nautico, per poi soffermarsi sull’analisi dei servizi offerti dai porti turistici italiani, non solo luogo di attracco ma anche di accesso a servizi per un’esperienza di viaggio completa e di connessione all’entroterra. Case history internazionali e un’analisi dei desiderata dei turisti completeranno questa sessione introdotta da Laura Gaggero, assessore allo Sviluppo Economico Turistico e Marketing Territoriale del Comune di Genova.

Venerdì 15 ottobre, dalle 9 alle 13, riflettori puntati su start up, open innovation e percorsi professionali del settore della Blue Economy: un mare di opportunità e modelli di sviluppo. Quali sono i protagonisti del sostegno all’innovazione nel mondo del marittimo e dello shipping? Perché l’Italia è indietro e cosa si sta facendo per recuperare? Venture Capital, acceleratori, incubatori, sono alcuni degli strumenti adatti che funzionano già bene in diversi Paesi. La sessione esplorerà questi temi, cercando di dare risposte immediate e offrendo una panoramica dell’esistente. Si segnalano in particolare i due focus: “Un anno di Genova Blue District” dedicato alle attività del primo anno dello spazio del Comune di Genova dedicato all’innovazione e alla creazione di impresa nell’economia del mare, e “Blue Skills” dedicato al tema della formazione, per sostenere la creazione di nuove  professionalità e lo sviluppo delle competenze esistenti.

La giornata di sabato 16 sarà interamente dedicata agli eventi di Blue Street.

Al corposo programma si affianca la showroom di Meet the innovators: ogni giorno, nell’atrio del Blue District gli esperti, gli studenti, le imprese e i cittadini potranno incontrare un’innovazione blue e i suoi artefici. Dalle 9 alle 17 si potranno vedere da vicino i prototipi o i modelli e approfondire con chi li ha creati come funzionano e immaginarne le potenzialità applicate. Gli appuntamenti: 13 ottobre con E4 boat; 14 ottobre consorzio Sinbad; 15 ottobre water bike.

Per l’assessore Francesco Maresca, «l’introduzione di Genova Blue Street è finalizzata a incoraggiare la partecipazione dei cittadini. Sarà una versione comunicativa e interattiva del Summit, che vuole arricchirsi dell’opinione di tutti: l’economia risentirà la portata dell’evento, non solo sul piano locale, ma anche regionale e nazionale».

«Le discussioni non saranno focalizzate sull’economia strettamente legata al porto – specifica Carlo Silva, presidente di Clickutility Team – ma vogliono anzi introdurre nel processo di dialogo costruttivo tutti gli attori di una blue economy più ampia».

Per Claudio Oliva, direttore di Job Centre, «l’evento è finalizzato a mantenere in campo le risorse esistenti da una parte, dall’altra a introdurre personale nuovo per progettare e implementare tecnologie innovative, idee e appeal, e dimostrarne l’applicabilità. Useremo una comunicazione più smart per avvicinare i cittadini attraverso arte, cultura e sport».

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