Chiusura negativa per la Borsa di Milano, in una giornata fortemente influenzata dal caro-petrolio e dal movimento registrato dai tassi di interesse mondiali, che ha affossato i listini europei. A Piazza Affari il Ftse Mib segna -2,14%, mentre il Ftse Italia All Share chiude a -2,22%.

Pochi titoli si sono sottratti alle vendite alla Borsa di Milano. Tra gli energetici, solamente Eni ha chiuso in rialzo dello 0,7%. Tra gli altri titoli in evidenza c’è Banca Mediolanum, che chiude in parità dopo che il cda si è espresso a favore della nomina di Ennio Doris a presidente onorario. Hanno arginato le perdite allo 0,5% le Bper, mentre il mercato si interroga sul futuro della banca che intanto ha annunciato nei giorni scorsi l’uscita di 1.700 dipendenti. Tra i titoli di interesse per la Liguria, chiude pesante Carige (-6,81%), mentre spicca Orsero, dopo l’annuncio dell’acquisizione del 50% di Agricola Azzurra (+0,83%).

Il petrolio: il wti di novembre cede lo 0,4% attestandosi a 75,11 dollari al barile, il Brent, dopo aver superato gli 80 dollari, si è riportato in area 79 dollari al barile

Sul mercato valutario, il cambio euro/dollaro è sceso sotto quota 1,17 ed è scambiato a 1,1680. Euro/yen a 129,96.

Lo spread chiude a 105 punti base, con il rendimento del Btp decennale benchmark a 0,86%.

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