In forte calo le esportazioni liguri nel primo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020. Il trend emerge dall’analisi degli ultimi dati Istat sull’export delle regioni italiane. La Liguria è maglia nera con un -34,5%. Insieme a Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Puglia e Sardegna, è l’unica regione a registrare un andamento tendenziale negativo delle esportazioni. Provincia autonoma di Bolzano, Abruzzo e Lazio, le regioni che hanno registrato il trend migliore, con crescite comprese tra il 12,4% e il 13,4%.

A livello congiunturale, il Nord Ovest segna un +2,5%. Una crescita che per L’Istat riguarda quasi tutte le altre ripartizioni territoriali (+4,8% per il Centro, +3,8% per il Sud e Isole), a eccezione di una contenuta flessione nel Nord Est (-0,5%).

A pesare maggiormente sul crollo delle esportazioni liguri sono i dati relativi alla movimentazione di merci verso gli Stati Uniti, che tra gennaio e marzo 2021 hanno subito una contrazione del 72,7%. In particolare, osservando il dettaglio per settori di attività, in Liguria emerge un -85% dell’export dei mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli. Un calo che, insieme a quello del Friuli-Venezia Giulia e degli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dalla Lombardia, fornisce un contributo negativo di 1,6 punti alla variazione nazionale delle esportazioni.

Ampie flessioni, quelle della Liguria, ma anche del Friuli-Venezia Giulia, condizionate, secondo l’Istituto nazionale di statistica, da operazioni occasionali di elevato impatto (cantieristica navale) registrate nel primo trimestre 2020.

All’opposto, su base annua, i contributi più marcati alla crescita dell’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite del Lazio verso i Paesi Bassi (+158,5%), della Lombardia verso Germania (+9,2%) e Cina (+36,4%) e della Toscana verso Cina (+145,2%) e Stati Uniti (+28,6%).

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