Recco, Comune “a caccia” di nuove sedi per matrimoni e unioni civili

C'è la delibera del Comune: ristoranti, giardini e altre sedi dovranno essere messi a disposizione dell'ente con contratto di comodato d'uso gratuito per 3 anni

Recco, Comune “a caccia” di nuove sedi per matrimoni e unioni civili

La giunta del Comune di Recco dice di sì alla celebrazione di matrimoni e alla costituzione di unioni civili anche in sedi diverse dalla “casa comunale”.

La delibera è stata approvata per avviare la procedura finalizzata alla verifica della disponibilità di strutture presenti sul territorio comunale da destinare a uffici distaccati di Stato Civile.

Presto seguirà la pubblicazione di un avviso sul sito del Comune per individuare tali luoghi attraverso la manifestazione di interesse da parte dei privati.

«Si tratta di un servizio innovativo per la città di Recco ed è un modo per guardare con ottimismo al futuro − spiega il sindaco Carlo Gandolfo − Stiamo studiando nuove strategie per la ripartenza del wedding, che è un settore molto importante per l’economia del territorio. L’obiettivo è quello di offrire un servizio che apre le possibilità sulle sedi dove pronunciare il fatidico sì, a location ideali e diverse da quelle che devono avere la qualifica di casa comunale».

Ristoranti, giardini, strutture di particolare rilevanza storica e ambientale, aperti al pubblico, potranno diventare le sedi adeguate per i matrimoni e le unioni civili, dovranno essere messi a disposizione del Comune di Recco con contratto di comodato d’uso gratuito per tre anni, rinnovabile con accordo tra le parti.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here