L’annuncio è stato dato dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini. La Regione Liguria inserirà nelle opere finanziabili dal Recovery Fund la copertura delle riparazioni navali e dell’ampliamento di Fincantieri Sestri Ponente.

«Una sollecitazione che ci arriva dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani – chiarisce Signorini – stiamo lavorando a un’iniziativa che porti alla copertura dei bacini di produzione e di riparazione navale a Genova, sia a Sestri Ponente, sia nella parte di Levante. Pensando a come coniugare il mantenimento dei cantieri della nostra città salvaguardando la salute dei cittadini e l’ambiente».

Al momento l’Authority sta interloquendo con il Comune e con la Regione per inserire questa parte nel Recovery Fund, stimando in «diverse decine di milioni di euro» la copertura integrale.

Signorini aggiunge anche che questa iniziativa fa parte di un progetto più ampio legato all’elettrificazione delle banchine per tutto il porto di Genova e in «un controllo delle emissioni diverso», un progetto integrato che giustifichi inserimento nel Recovery Fund.

Non è un mistero che per attivare il finanziamento occorra che il 37% sia focalizzato su progetti legati alla green economy e la Regione Liguria, come aveva fatto notare il parlamentare europeo Marco Campomenosi durante il convegno “Shipping Forwarding & Logistics meet Industry”, inizialmente non aveva considerato questo aspetto.

«Sui tempi – aggiunge Signorini – non si può rispondere liberamente. Il piano verrà inviato dal governo ad aprile, quindi la nostra proposta progettuale deve essere strutturata entro quella scadenza: il Recovery obbliga alla cantierizzazione entro il 2023 e il completamento delle opere entro il 2026. Siamo abbastanza in linea con quello che abbiamo in progettazione sia a Sestri ponente sia a Levante».

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