Con le intese raggiunte al tavolo della Conferenza unificata (Stato-Regioni ed enti locali), si sbloccano consistenti risorse nazionali per le politiche sociali e alla Liguria arrivano oltre 27 milioni di euro, solo per il 2019. Si tratta principalmente di fondi per la lotta alla povertà e l’esclusione sociale.

Alla Liguria, dal fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare per il 2019, arrivano quasi 1,4 milioni di euro, su un totale di 56 milioni ripartiti tra le varie regioni d’Italia: alla Lombardia la fetta più consistente, con quasi 9,5 milioni di euro di finanziamenti.

Per quello che riguarda il fondo povertà, il riparto per il 2019 prevede per la Liguria quasi 6,9 milioni di euro: complessivamente sono distribuiti 322 milioni su un totale di 347 (che il prossimo anno saranno incrementati fino a 587 milioni di euro), ma anche le restanti risorse saranno attribuite ai territori. Alla Campania la maggior parte dei fondi disponibili, 51,9 milioni, seguita da Sicilia (48,9 milioni) e Lombardia (35,55 milioni).

Infine, nell’ambito dell’adozione del primo piano triennale nazionale per la non-autosufficienza e il conseguente riparto del fondo, l’attribuzione delle risorse prevede, per la Liguria, 19,14 milioni per il 2019, 19,07 milioni circa per il 2020 e 19 milioni per il 2021. In totale si tratta di 573,2 milioni ripartiti per l’annualità 2019, 571 per il 2020 e 568,9 per il 2021. Ancora una volta Lombardia in testa con 91,2 milioni di euro per il 2019 e con poco più di 90 milioni di euro per le due annualità successive.

Come per lo scorso anno, almeno la metà delle risorse dovrà essere impiegata per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima, comprese quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica, e delle persone con demenza molto grave (comprendendo in questa fattispecie anche il morbo di Alzheimer).

«Rispetto allo scorso anno – commenta il presidente della Conferenza unificata, Stefano Bonaccini – le Regioni potranno chiedere da subito al ministero il 50% delle risorse anche in attesa del perfezionamento del previsto Piano regionale, per evitare qualsiasi interruzione dei servizi. Sempre sul fronte dei servizi per la disabilità, si sblocca il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, il ”Dopo di noi”. Più di 56 milioni che serviranno a far fronte a situazioni estremamente drammatiche in cui la disabilità è aggravata dall’assenza della famiglia».

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