Una delle confezioni di Romanengo

La tradizione, la qualità e il gusto unico dei prodotti della confetteria Romanengo sono sbarcati all’Aeroporto di Genova. La storica azienda ha aperto un punto vendita nell’area delle partenze dello scalo. Un modo per far conoscere sempre di più il marchio dell’impresa non solo dove è già noto, primo di una serie di passi per rilanciare il marchio famoso soprattutto in Giappone.

Il gruppo Agras, che ha acquisito il 70% delle quote societarie nel 2016, ha cominciato le manovre per diffondere all’estero e sul resto del territorio nazionale «prodotti unici al mondo», come dice Giorgio Romanengo, discendente della storica famiglia che nel 1780 ha fondato la prima confetteria d’Italia e oggi membro del cda.

«Per incrementare le vendite dobbiamo aprire nuovi shop – sostiene l’amministratore delegato Pietro Molteni – quello dell’aeroporto è uno, ma abbiamo intenzione di espanderci anche fuori Genova». Un fatturato poco superiore al milione di euro, che ha risentito della crisi cittadina, anche per questo la nuova proprietà guarda soprattutto oltre Liguria. Al momento sono 23 le persone che lavorano fisse, più gli stagionali che aiutano a Natale e Pasqua. Non è facile lavorare per Romanengo, serve passione, precisione ed esperienza.

I punti vendita nel capoluogo ligure sono due: in via Roma e in via Soziglia, mentre il laboratorio è in viale Mojon. Proprio il laboratorio è da qualche tempo oggetto di visite guidate proprio per la particolarità della lavorazione, con macchinari artigianali e della tradizione. Nel video qui sotto altri approfondimenti e, in quello successivo la spiegazione di come nasce la celebre frutta candita.

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