Chi avrà voglia di investire, innovare e operare nei campi del cognitive computing e del machine learning, discipline base dell’Internet of Things, pilastri della Digital Trasformation, insomma tutto ciò che riguarda la “trasformazione digitale”, potrà fare presto leva su Digital Tree. Si tratta del primo Innovation Hub di startup allestito a Genova.

Un’iniziativa basata sul partenariato pubblico privato, un modello in grado di coniugare l’erogazione di servizi pubblici o di pubblica utilità e attività imprenditoriali e private. Grazie a questa sinergia è stato possibile abbinare gli obiettivi di sviluppo economico del nostro territorio in termini di innovazione tecnologica e professionale, le esigenze di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare con le attività ed esigenze di business tipiche del settore privato.

Il percorso è iniziato con il bando indetto dall’amministrazione comunale per la riqualificazione e la valorizzazione dell’edificio di viale Cembrano 2 (Sturla) di proprietà del Comune, un palazzo storicamente già inserito nel tessuto cittadino e che in passato ha ospitato operatori nel settore delle tecnologie. Grazie a quel bando, all’interno del quale è stata richiesta la realizzazione di un incubatore certificato e l’erogazione di servizi dedicati alle startup, l’edificio è stato affidato in concessione a Softjam che sta creando al suo interno il fulcro dell’innovazione (Innovation Hub), un hub destinato esso stesso a diventare smart, ossia guidato e gestito da intelligenze artificiali attraverso un processo che permetterà di gestire risorse e infrastrutture per migliorarne l’efficienza, la sicurezza, la capacità produttiva di chi vi opera.

Digitale Tree è nato concettualmente da SoftJamazienda genovese operante nel settore dell’Ict, nota a livello nazionale e riconosciuta da Microsoft quale partner di spicco, con l’obiettivo di attrarre nel nostro territorio menti brillanti, accogliere e mettere assieme i migliori talenti nel campo tecnologico d’avanguardia, creare e favorire le condizioni per la nascita e lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali.

Le opere di trasformazione sono appena iniziate; il progetto interviene sui complessivi 1.600 metri quadrati (suddivisi su 4 piani) dello Smart Building, creando un “ecosistema” distribuito in quattro aree destinate a ospitare la nuova sede di SoftJam, il Digital Tree – Innovation Hub di start-up, uno spazio di co-working tecnologico per le imprese attraverso il quale porteranno visioni trasversali e complementari agli sviluppi nel cognitive computing. E infine uno spazio per la formazione, workshop, eventi, con realizzazione di una Innovation Academy di settore.

Il termine dei lavori è previsto entro la metà del 2017; l’investimento economico per gli interventi strutturali e per la realizzazione dell’Innovation Hub è pari a 1,5 milioni di euro in 4 anni.

La digital transformation e il cloud computing sono i driver della quarta rivoluzione industriale in atto: potenze di calcolo virtualmente infinite e sistemi di intelligenza artificiale e machine learning consentiranno di fare analisi potenti, di prevedere trend futuri, di guidare le strategie in qualunque area di business.

Andrea Pescino, ad di Softjam
Andrea Pescino, ad di Softjam

«Ci troviamo nel mezzo di una trasformazione industriale straordinaria, ricca di opportunità e di rischi − afferma Andrea Pescino, ad di Softjam − In tale contesto siamo convinti che Digital Tree possa essere un faro che aiuti a orientare, a illuminare un percorso e al tempo stesso un porto dove sviluppare idee, competenze ed economia territoriale. L’innovation hub vuole essere uno spazio per favorire lo sviluppo di scenari di innovazione, dalle aziende che potranno affrontare percorsi di open innovation, alle startup che potranno trovare servizi, strumenti e competenze, ai professionisti che vivranno l’ambiente del co-working, al territorio che potrà partecipare a tutte le iniziative che l’hub realizzerà». 

Digital Tree avrà spazi dedicati al contesto imprenditoriale ed economico, un’apertura essenziale per avvicinare il mondo di oggi alla frontiera di domani nell’ambito di una funzione pubblica cui la tecnologia deve aspirare.

«L’avvio di questa esperienza innovativa rappresenta il frutto tangibile del bando indetto dal Comune per la riqualificazione dell’edificio di via Cembrano dichiara l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova, Emanuele Piazza – Duplice il significato dell’operazione: da una parte la valorizzazione di immobili di proprietà del Comune grazie anche all’apporto di privati, dall’altra il forte impulso che Palazzo Tursi vuole imprimere allo sviluppo del territorio attraverso il potenziamento di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico. La promozione del tessuto sociale e imprenditoriale del territorio passa attraverso un’azione dapprima di stimolo e poi di supporto alle startup innovative».

Attorno al progetto è stata attivata una serie di partenariati, in particolare con PoliHub (Startup District & Incubator della Fondazione Politecnico di Milano) e con Microsoft Italia, presenti al light up del 9 novembre a Genova.

«PoliHub, per la sua natura stessa di “hub”, è da sempre attento nell’attivare collaborazioni con gli attori dell’ecosistema esterno al Politecnico di Milano che si occupano di innovazione e di supporto all’imprenditoria tecnologica − interviene Stefano Mainetti, Ceo PoliHub, incubatore del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione del Politecnico di Milano − La cooperazione con Digital Tree si colloca proprio in questo solco e nasce sotto i migliori auspici forte per l’interesse comune per gli ambiti dell’intelligenza artificiale e dalla pluriennale collaborazione già in essere con Microsoft e SoftJam». 

I business futuri devono saper guardare lontano superando vecchi paradigmi: un pensiero nuovo nato da menti che sappiano esplorare nuove frontiere, che riescano a immaginare nuovi approcci mentali e una nuova cultura volta all’innovazione.

«L’innovazione non viaggia a compartimenti stagni e non nasce tra le quattro mura delle singole organizzazioni, ma è piuttosto frutto del coinvolgimento di una pluralità di attori tra cui istituzioni, aziende, player del mondo Ict, start-up e università – afferma Paola Cavallero, Marketing & Operations Director di Microsoft Italia Siamo sicuri che Digital Tree possa dar vita a un modello aperto e partecipato, che favorisca la contaminazione di idee, la condivisione di competenze e la sinergia di mezzi per produrre valore sul territorio. L’obiettivo è mettere a fattor comune le risorse per tradurre una visione in realtà, dando vita a progetti concreti di Trasformazione Digitale nell’interesse di tutti, organizzazioni pubbliche, private e cittadini. Il Cloud Computing e la Tecnologia Intelligente rappresentano degli straordinari abilitatori in questo senso per dar vita a progetti d’innovazione sostenibile, che permettano di ripensare i processi e inaugurare nuovi modelli di relazione e business. Siamo sicuri che con questa iniziativa SoftJam potrà contribuire non solo alla valorizzazione del territorio genovese, ma anche incoraggiare innovazioni interessanti a livello più ampio di Sistema Paese. In uno scenario in cui sono oltre 6000 le startup che popolano l’Italia è importante sostenerle e aiutarle a cavalcare le frontiere delle nuove tecnologie. In questa logica Digital Tree offrirà un’opportunità interessante per le realtà attive in Liguria con ricadute positive di più ampio raggio».

 

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