«L’acciaio non è finito, chi pensa che sia così sbaglia, ha una ricaduta occupazionale importante e può contribuire a produzioni di qualità, penso alla possibilità di portare a Genova uno stabilimento Tesla, costruttore innovativo nel campo dell’automotive, visto che l’azienda ha intenzione di espandersi in Europa». Edoardo Rixi auspica che il governo abbia una visione lungimirante del futuro di Ilva, in attesa di capire chi, tra le due cordate, diventerà la nuova proprietà dell’azienda: Genova ha molto da dire nell’ambito della lavorazione dei laminati.

Le dichiarazioni a margine della presentazione di “Acciaio”, una mostra-evento sulla siderurgia dal dopoguerra ai giorni nostri.

L’evento è articolato in tre momenti. Si parte sabato 6 maggio, a Villa Bombrini, con l’apertura della mostra, con documenti e foto, dal titolo “Anni Cinquanta e Sessanta: gli uomini che fecero Cornigliano”. In concomitanza, dalle 10 alle 13, si terrà la tavola rotonda istituzionale, a cui parteciperanno: il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi, il sindaco Marco Doria, il presidente di Federacciai Antonio Gozzi, il presidente di Confidustria Liguria Giuseppe Zampini. Invitati anche: il viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, il commissario straordinario Ilva Enrico Laghi, il presidente di Confindustria Genova Giovanni Mondini. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 16.30, il tavolo tecnico con interventi dei componenti del comitato scientifico del Progetto: Claudia Cerioli di Fondazione Ansaldo, Daniele Agazzani di Ilva spa Cornigliano, l’economista Riccardo Colombo, i ricercatori Gianmaria Barbotto e Francesco Tomaselli, il rappresentante Rsu Ilva Armando Palombo, Mario Caprini del Centro Logos.

Il 26 maggio, i componenti del comitato scientifico affronteranno in incontri e dibattiti aperti al pubblico i temi dell’ecosostenibilità, della bonifica e della riconversione. Domenica 28 maggio, in occasione della visita di Papa Francesco allo stabilimento dell’Ilva di Cornigliano, l’artista Graziano Cecchini consegnerà al Santo Padre una scultura, interamente realizzata con laminato in acciaio prodotto da Ilva, con il supporto delle maestranze dello stabilimento genovese. L’opera, dal titolo “Sarai pescatore di uomini”, è composta da 3 pannelli di 1,5 metri di altezza per 3,5 di larghezza ciascuno, dal peso complessivo di 10 quintali di acciaio e per cui sono stati necessari dieci mesi di lavoro: la squadra di lavoratori Ilva che, assieme al maestro Cecchini, hanno realizzato l’opera, firmeranno la scultura che sarà poi trasportata in Vaticano.

Tra venerdì 30 giugno e domenica 2 luglio, l’ultimo capitolo del progetto, dedicato ai particolari tecnici attraverso testi e fotografie dedicati alla siderurgia, prima e dopo la “rivoluzione” del ciclo integrale.

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