«È inaccettabile che non ci sia la sicurezza del servizio pubblico e che, quasi ogni giorno, ci siano situazioni per cui alcuni bambini vengono accompagnati alle scuole dell’infanzia e devono essere rimandati a casa. Mi sono assunta personalmente la responsabilità di risolvere questa situazione, in collaborazione con l’assessora Rita Bruzzone e gli uffici comunali: stiamo mettendo in campo tutte le misure che abbiamo a disposizione, che ci permetteranno di aumentare il personale a tempo determinato in vista delle assunzioni previste per settembre». Lo ha dichiarato in conferenza stampa la sindaca di Genova Silvia Salis, dopo l’incontro di questa mattina con i sindacati sui servizi educativi 3/6 anni a cui ha partecipato anche l’assessora comunale ai Servizi educativi Rita Bruzzone.
«Per garantire la piena continuità del servizio, però, in attesa di assumere tutti i lavoratori di cui c’è bisogno, dovremo fare ricorso ad alcuni educatori in arrivo dal terzo settore. Sappiamo bene – sottolinea la sindaca – che questa misura del tutto emergenziale non è vista di buon grado dalle organizzazioni sindacali, ma ringraziamo chi ha compreso che nella situazione in cui ci troviamo questa è l’unica soluzione possibile. Assicuriamo la massima tutela del personale delle cooperative che sarà coinvolto e il massimo controllo sulle condizioni di lavoro. Terminato il periodo delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, abbiamo già assicurato ai sindacati un percorso che ci porterà a condividere con loro il piano dell’offerta formativa e del personale necessario per garantirla».
In via emergenziale e transitoria l’Amministrazione ha approvato, per sopperire alla mancanza di personale nelle scuole comunali dell’infanzia, l’assunzione immediata di una task force di 9 educatori da utilizzarsi quali insegnanti a tempo determinato (attingendo dall’elenco per le supplenze brevi) a cui se ne aggiungeranno altri 20 entro il mese di marzo, attinti dal concorso a tempo determinato bandito venerdì scorso.
In attesa di completare le procedure per l’assunzione di tutto il personale necessario, l’organico sarà rafforzato nell’immediato da 5 educatori del terzo settore. Inoltre, in vista dell’anno scolastico 2026/2027, il Comune provvederà all’assunzione, a tempo indeterminato, di almeno 10 nuove unità che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, potranno anche essere implementate.
Le 9 unità che saranno assunte dal Comune a tempo determinato saranno messe a disposizione degli Ambiti scolastici territoriali per affrontare emergenze non programmate, mentre le 5 risorse provenienti dal mondo delle cooperative svolgeranno in classe attività ricreative sulla base di uno specifico progetto sviluppato dall’Amministrazione comunale. Il Comune si impegna a garantire uno stretto controllo sulle cooperative a tutela della retribuzione minima salariale e di un’adeguata qualità lavorativa.
Le nuove 20 unità in entrata a marzo saranno educatrici ed educatori che la normativa consente di utilizzare in deroga nelle scuole dell’infanzia.
Cisl Fp: esito insoddisfacente
L’incontro tra Cisl Fp Liguria e Comune di Genova sui servizi educativi 0–6 si è concluso con esiti complessivamente insoddisfacenti. Il sindacato conferma la propria contrarietà al ricorso a soluzioni esterne alla gestione comunale, ritenute non coerenti con l’obiettivo di garantire risposte strutturali e reali.
Alcune richieste sindacali sono state recepite, tra cui la pubblicazione dell’avviso con applicazione della norma sui titoli in deroga e alcuni rafforzamenti organizzativi. «Servono tempi certi, piena funzionalità degli strumenti e verifica dei risultati – dichiara Cinzia Maniglia, segretaria regionale Cisl Fp Liguria – perché ulteriori ritardi rischiano di pesare sull’intero sistema educativo».
L’Amministrazione ha confermato l’inserimento di 3–5 operatori tramite cooperative sociali in tre scuole dell’infanzia e 9 assunzioni a tempo determinato tramite avviso per supplenze brevi, a fronte di 15 candidature pervenute. «Numeri che dimostrano come fosse possibile rafforzare il sistema con assunzioni interne, evitando scorciatoie esterne».
Criticità anche sul piano organizzativo secondo la Cisl Fp: il personale delle cooperative opererebbe senza compresenza nella fascia 14–17, con ricadute sulla qualità educativa e sulla sicurezza. Annunciate inoltre 20 assunzioni a tempo determinato da aprile e almeno 10 a tempo indeterminato tramite concorso. “«Coperture minime indispensabili, non una conquista. È incomprensibile mantenere un’impostazione esterna mentre restano decisive l’accelerazione del concorso e una programmazione stabile degli organici. Così si spezza la giornata educativa senza risolvere la criticità».






















