La giunta comunale di Savona ha approvato la seconda perizia di variante relativa all’intervento di restauro conservativo e valorizzazione del Palazzo della Rovere a uso pubblico. La precedente variante era stata approvata nel gennaio dello scorso anno e recepiva una serie di modifiche a seguito dei ritrovamenti storici emersi durante le prime fasi di scavo e di indagine.
Tale variante è il frutto di mesi di lavoro di tutti i soggetti coinvolti nel cantiere (Soprintendenza, direttori dei lavori, Ire, Uffici del Comune) ed è finalizzata ad adeguare il progetto ai rilevanti interventi di recupero e di restauro conseguenti ai ritrovamenti storici avvenuti in corso d’opera con l’obiettivo di garantire sia la tutela del Palazzo sia il proseguimento dei lavori di rifunzionalizzazione a uso pubblico.
Gli interventi, alcuni già realizzati, determinano un aumento di costi di circa 1 milione di euro, così come per la variante 1, interamente coperti dal quadro economico del progetto. Pertanto il valore complessivo rimane di 24 milioni e 300 mila euro. Parallelamente, in considerazione dei ritrovamenti effettuati nei piani seminterrati, che necessitano di ulteriori e specifici approfondimenti archeologici, si è ritenuto, in questa fase, di stralciare la realizzazione delle opere in questi locali, in particolare, negli ambienti che si affacciano su vico del Marmo e in due ambienti che si affacciano su piazza Vacciuoli. Soluzione questa che, comunque, non inficia la funzionalità del Polo culturale.
«Da tempo – ha detto l’assessore alla Rigenerazione Urbana, Ilaria Becco – l’amministrazione è al lavoro per costituire una fondazione di partecipazione che si occupi degli aspetti relativi alla gestione culturale».
Gli adeguamenti necessari sono stati condivisi con la Soprintendenza e riguardano in particolare:– la revisione degli interventi di consolidamento nei diversi piani che ha interessato sia le strutture esistenti (volte e solai lignei) sia i nuovi solai in legno e in acciaio previsti a progetto;– la modifica agli interventi di consolidamento per salvaguardare alcune pavimentazioni storiche emerse nel corso dei lavori;– la modifica all’intervento sulla copertura lignea dell’ala sud e degli interventi di consolidamento degli ambienti al secondo piano della stessa ala, per garantire la conservazione di alcune volte in canniccio decorate;– la riconfigurazione planimetrica dei locali della caffetteria al piano terra per valorizzare gli spazi originari rovereschi;– lo spostamento del sistema di collegamento verticale (ascensore e scala) situato nel corpo nord in affaccio su vico del Marmo per consentire la conservazione di ritrovamenti storici al piano fondi e del solaio ligneo del primo piano;– la revisione generale degli impianti con adozione di un sistema di distribuzione a vista, per garantire la tutela delle superfici di pregio storico architettonico;– la riconfigurazione degli interventi di restauro sulle pareti a seguito di nuovi rinvenimenti di superfici decorate.

























