Confindustria ha presentato un “decalogo” di azioni ritenute indispensabili per la crescita sociale ed economica del territorio nel confronto con la Città metropolitana sullo sviluppo del Tigullio, della Valle Scrivia e dell’Alta Val Polcevera che si è tenuto il 18 marzo scorso.
All’incontro, svoltosi a conclusione del Coordinamento dei consiglieri delegati, hanno partecipato la sindaca metropolitana Silvia Salis, il vicesindaco Simone Franceschi e i consiglieri metropolitani Giovanni Stagnaro, Giancarlo Campora e Guglielmo Caversazio. Per Confindustria Genova erano presenti la vicedirettrice Piera Ponta, il presidente del Gruppo Valle Scrivia e Alta Val Polcevera Andrea Ratto e il presidente del Gruppo Tigullio Giancarlo Durante.
Focus Tigullio: un piano per il 2030
Il Gruppo Tigullio, che rappresenta 27 Comuni, ha illustrato la consistenza di un polo produttivo che si estende su un bacino di 711 kmq, con oltre 13.133 aziende e 37.200 lavoratori diretti.
Confindustria ha presentato un “decalogo” di azioni ritenute indispensabili per la crescita sociale ed economica dell’area. Tra i temi prioritari emersi nel corso del confronto:
Connettività: completamento della copertura in banda ultralarga in tutti i Comuni entro il 2026, a beneficio di cittadini e imprese.
Infrastrutture: realizzazione del tunnel Rapallo-Fontanabuona, opera strategica per collegare costa ed entroterra e ridurre i tempi di percorrenza.
Orientamento al lavoro: sostegno allo Smart Lab di Casarza Ligure, centro di eccellenza che utilizza la realtà virtuale per accompagnare i giovani verso le professioni del futuro.
Cultura: rilancio del Teatro Cantero di Chiavari come polo per eventi e congressi.
Focus Valle Scrivia e Alta Val Polcevera: valorizzare il tessuto industriale
Il Gruppo Valle Scrivia e Alta Val Polcevera, che rappresenta i 14 Comuni delle Valli, ha presentato i dati di un polo produttivo che si estende su 240 kmq, con oltre 3.260 aziende e 10.800 lavoratori diretti. Il Gruppo, al primo anno di attività, conta 52 aziende associate con un fatturato complessivo di quasi 3 miliardi di euro.
Il programma illustrato punta su tre direttrici:
Identità territoriale: valorizzazione e comunicazione del ruolo di questo tessuto industriale nell’economia metropolitana.
Collaborazione interistituzionale: dialogo strutturato per affrontare le criticità, tra cui l’impatto dei cantieri autostradali al casello di Busalla.
Formazione: investimento in centri di formazione professionale radicati nel territorio, per sviluppare competenze vicine alle esigenze delle imprese locali.
