Il dato annuo sui prezzi al consumo statunitensi a gennaio è sceso più del previsto, al 2,4% (dal 2,7% precedente) facendo prevedere agli analisti che la Fed tagli i tassi a breve e che la Bce, finora orientata a mantenere l’assetto attuale, segua l’esempio della banca centrale Usa e proceda a sua volta a ridurre il costo del denaro. Questa prospettiva, gradita alle aziende che intendono investire, suscita il timore di una riduzione dei margini d’interesse delle banche europee e induce gli investitori a vendere titoli bancari. L‘Euro Stoxx banche accusa -2,75%, gli istituti di credito perdono terreno in tutta Europa, Societe Generale (-5,4%) a Parigi, Deutsche Bank (-4,04%) a Francoforte e Bbva (-3,2%) a Madrid, a Milano da Bper è finita in fondo al listino principale con -5,72%), seguita da Pop Sondrio (-5,49%), Bpm (-4,43%), Unicredit (-3,79%), Intesa (-2,58%). Le Borse europee hanno così chiuso le contrattazioni in ordine sparso. Milano segna -1,71%, Madrid -1,5%, Londra +0,42%, Francoforte +0,25%, Parigi -0,35%
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 62 punti (variazione +0,92%, rendimento Btp 10 anni +3,37%, rendimento Bund 10 anni +2,76%).
Piazza Affari
A Milano boom di Inwit (+5,16%).
Valute
L’euro viene scambiato a 1,1873 dollari (da 1,1867 alla vigilia) e a 181,42 yen (da 181,217). Il cross dollaro/yen è a 152,82 (da 152,695). Il bitcoin sale del 4,6% a 69.256 dollari. L’oro spot (+1,91%) scambia a 5.017 dollari l’oncia.
Energia
In modesto calo il petrolio (-0,04% a 67,52 dollari al barile il Brent, -0,27% a 62,67 dollari il Wti). Il gas naturale scambiato ad Amsterdam cala dell’1% a 32,6 euro al megawattora.
























