Presentata ufficialmente Airidea, una nuova compagnia di aviazione commerciale che avrà come hub Genova e propone voli regionali a prezzi competitivi per utenti di livello medio-alto. Un Genova – Trieste a 200 euro, per esempio.
Il ceo Gian Marco Vivado, pilota e imprenditore, spiega: «È un progetto che parte da una necessità di connessione territoriale, di poter riconnettere un Paese che ha grandi opportunità sia dal punto di vista di imprese sul territorio sia dal punto di vista di turismo. Siamo un ex comandante — in realtà ancora current, ma un ex comandante che ha fatto un percorso aeronautico — io, pilota dal 2008, poi consulente per una società di image acquisition e private equity qui di Genova. E quindi abbiamo unito le forze, sia dal punto di vista di conoscenza finanziaria delle aziende, sia per quanto riguarda invece tutta la parte operativa e gli anni di esperienza nel settore aeronautico».
Si parte appunto con il Genova – Trieste, dove c’è già una discreta domanda a causa delle due sedi Fincantieri, probabilmente a maggio, per poi allargare a seconda delle richieste del mercato. Poi Milano, Venezia, Bologna, Aosta. Sul sito di Airidea sono citati collegamenti da Genova per Albenga (in 15 minuti), Milano, Venezia, Bologna, Rimini, Aosta, Cuneo, Ajaccio, Olbia, Oristano. Inizialmente sarà a disposizione un aereo operativo e poi uno in stand-by. L’obiettivo iniziale sarebbe arrivare a un totale di circa dieci tratte giornaliere.
Prima di partire Airidea dovrà completare l’ottenimento della certificazione Enac, necessaria per avviare col servizio.
Gli aerei sono Jetstream 32 da 18 posti di Ais Airlines, ottimizzati per le medie distanze italiane.

La compagine sociale è aperta all’ingresso di investitori istituzionali e sono in corso interlocuzioni con LigurCapital spa, società di investimento controllata da Filse, che valuta partecipazioni di minoranza in pmi liguri ad alto potenziale. Un eventuale ingresso consentirebbe alla società di accedere agli strumenti regionali ed europei disponibili per lo sviluppo del territorio, nel pieno rispetto delle procedure pubbliche e competitive previste.
Non secondario l’impatto occupazionale del progetto. Nella fase iniziale, l’hub di Genova genererà circa 20-30 posti di lavoro diretti tra personale amministrativo, commerciale e di terra, cui si aggiungeranno almeno 50 unità tra equipaggi di volo nelle fasi successive, oltre alle ricadute indirette lungo la filiera aeroportuale e dei servizi.
Vivado spiega la scelta di Genova: «È un aeroporto che ha grandi potenzialità. Io presi la licenza nel 2008 qui, quindi conosco molto bene le possibilità che ha l’infrastruttura già esistente. E soprattutto, la connessione imprenditoriale sul territorio ci ha permesso di fare un’analisi di mercato molto più dettagliata, essendo noi genovesi. E quindi questo ci ha permesso di velocizzare i processi di costruzione del modello, e quindi poterci permettere di partire prima».
Airidea è stata creata da una società che esisteva già: I will sas dello stesso Vivado, grazie a un aumento di capitale. Gli altri soci sono il fratello di Vivado, Giovanni e Gaetano Rizzi, anche lui pilota e accountable manager, che annuncia già la volontà di aprire anche ai voli per l’estero sempre sul corto raggio: «Pensiamo a Nizza, ma anche all’Austria e alla Svizzera». I biglietti saranno messi in vendita a breve, ma non sarà prevista la presenza su portali come Skyscanner e simili proprio per evitare di caricare sull’utente ulteriori costi. In previsione anche abbonamenti e voli in connessione con Malpensa, mentre Rizzi esclude il collegamento con Fiumicino.
Sulla questione dell’inquinamento Vivado risponde: «Dobbiamo valutare innanzitutto la quantità di persone che utilizza un velivolo e, soprattutto, punto secondo, siamo in aria, non siamo localizzati in un unico territorio ristretto. E quindi le logiche anche fisiche per le quali devono essere fatte delle analisi dal punto di vista di inquinamento, devono essere fatte in un contesto completamente diverso, che è quello del cielo e non è quello della terra».
L’obiettivo è prendersi cura del passeggero, ma offrire un servizio non solo “vip”. Possibilità anche di portare in cabina gli animali domestici.
Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci benedice l’impresa. Genova, del resto, ha sempre avuto un buon flusso di aerei privati anche per il turismo: «Questo modello l’ho sperimentato molto negli Stati Uniti dove funziona tantissimo. Per certe attività si possono non solo noleggiare le ore, ma noleggiare anche i percorsi per poter dare un servizio a chi ne ha bisogno, anche magari in poco tempo, senza dover affrontare tutte le conseguenze di dover prenotare i biglietti prima, o dover fare delle cose speciali da un certo punto di vista, o ricorrere alle low-cost che ovviamente hanno dei vantaggi dal punto di vista prezzo, ma hanno degli svantaggi per quanto riguarda i percorsi o per quanto riguarda gli orari. Quindi in questo modo si può veramente avere un’offerta che è veramente tailored, come si dice, cioè confezionata sulle esigenze del cliente».
























