La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib sale dello 0,29% a 46.557 punti. Nel listino principale brillano Mediobanca (+3,6%), Eni (+1,4%) e Mps (+1%), mentre sono in calo Buzzi (-3%) e Prysmian (-0,9%).
Le Borse europee aprono positive e superano i timori sugli investimenti per l’intelligenza artificiale. Sotto i riflettori restano le tensioni geopolitiche, in particolare tra Iran e Stati Uniti. Avvio in rialzo per Parigi (+0,49%), Francoforte (+0,26%) e Londra (+0,2%).
Le Borse asiatiche chiudono contrastate. Restano i timori per gli investimenti sul fronte dell’intelligenza artificiale e sulla politica statunitense. Tokyo lascia sul terreno lo 0,78%.
Sul fronte macroeconomico in arrivo i Pmi servizi di Spagna e Italia. Attesa l’inflazione armonizzata dell’Italia e dell’Eurozona. I prezzi alla produzione dell’Europa. Dagli Stati Uniti previste le variazioni degli occupati, i dati Eia sulle scorte di produzione di greggio e l’indice Ism servizi.
Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a marzo passa di mano a 63,71 dollari al barile con una crescita dello 0,79% mentre il Brent con consegna ad aprile è scambiato a 67,75 dollari al barile con un avanzamento dello 0,62%.
Il prezzo dell’oro è in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 5.075,1600 dollari l’oncia con una crescita del 2,60% mentre l’oro con consegna ad aprile (Comex) è scambiato a 5.086,10 dollari l’oncia con un avanzamento del 3,06%.
Nei cambi euro poco mosso rispetto al dollaro e in crescita sullo yen questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1830 dollari con un avanzamento dello 0,09% e a 185,0400 yen con un aumento dello 0,51%.
Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 60 punti, con il rendimento del decennale italiano poco mosso al 3,48% dal 3,49% della vigilia. Il tasso del titolo bund tedesco si attesta al 2,88 per cento.
























