Per il sesto anno consecutivo, il Parco del Beigua si racconta al territorio presentando i risultati di dodici mesi di gestione; un’operazione trasparenza che ha coinciso con l’incontro annuale del Forum plenario che governa il processo della Cets, la Carta Europea del Turismo Sostenibile.
«Il Forum della Cets ci è parso la sede ideale per presentare il Rapporto delle attività 2025 – dice il presidente Daniele Buschiazzo – e condividere i risultati con tutti i Comuni del Parco e i tanti operatori del territorio, aziende agricole, associazioni sportive e culturali, strutture ricettive e aziende della filiera agroalimentare che stanno collaborando con il Parco per l’attuazione del Piano delle Azioni 2024-2028, il documento validato da Europarc per promuovere iniziative di turismo sostenibile».
L’incontro di giovedì sera a Varazze, con o un’ampia partecipazione sia in presenza sia in collegamento, è stato l’occasione per illustrare le tante attività che impegnano il Parco quotidianamente e che, benché fondamentali per l’efficienza gestionale e per l’attuazione dei progetti di tutela e valorizzazione del Beigua, non sempre sono conosciute dal pubblico.
Dagli atti amministrativi alle attività escursionistiche, dalle attività di pianificazione e di tutela attiva della biodiversità all’educazione ambientale, senza dimenticare la manutenzione della rete sentieristica, la gestione di Centri Visita e Punti Informativi, la promozione del territorio e delle sue attività, tutto viene consuntivato da numeri chiari, che danno una dimensione concreta ai risultati raggiunti.
Tra le principali novità dell’anno appena terminato c’è l’approvazione da parte di Regione Liguria della variante al Piano Integrato del Parco (il precedente era del 2019), resa necessaria a seguito della ridefinizione dei confini (LR7/2022), dell’ingresso nel Parco del Comune di Urbe (SV) e dell’inserimento tra gli elaborati dei Piani di Gestione delle 2 principali Zsc – Zone Speciali di Conservazione gestite dall’Ente.
Per quanto riguarda gli interventi sul territorio, grazie alla sinergia con il Comune di Arenzano e la Regione Liguria, nel 2025 si sono conclusi i lavori di ripristino della percorribilità del tratto di strada di servizio all’interno della Foresta del Lerone, dal bivio per Case Vaccà al Passo della Gava, gravemente danneggiata nel 2024. Un traguardo per assicurare la fruizione di un tracciato particolarmente amato dagli escursionisti.
E proprio l’area di Case Vaccà, insieme a Pratorotondo e alla Foresta della Deiva, sono i punti campione in cui ad oggi sono stati installati gli eco-contatori per registrare il numero di passaggi: i dati raccolti nei primi dodici mesi (sei per la Deiva) sono utili a definire una base dati a cui riferire le fluttuazioni che si registreranno nei prossimi anni. Non si tratta di numeri assoluti, ma senza dubbio indicativi per dare una misura della frequentazione e della sua distribuzione nel corso dell’anno, pur sapendo che tali dati sono influenzati dalle condizioni meteo.
E poi ci sono i tanti progetti, dai più piccoli ai più impegnativi, che con un approccio multidisciplinare ci consentono di portare avanti azioni di tutela e miglioramento di habitat e specie o di valorizzazione delle produzioni locali, ma anche di proporre nuovi spunti di fruizione turistica del comprensorio, legati al turismo naturalistico e rurale. Tra le nuove collaborazioni, segnaliamo in particolare quella con le Camere di Commercio della Liguria per far conoscere i prodotti della filiera agroalimentare del Beigua al settore della ristorazione.
«Nel corso dell’anno abbiamo anche avuto modo di condividere importanti traguardi, che testimoniano un impegno costante della struttura organizzativa e una condivisione di intenti con la comunità locale – dice il direttore Maria Cristina Caprioglio – abbiamo celebrato 40 anni dalla nascita del “Sistema di aree di interesse naturalistico ambientale del Monte Beigua”, che dieci anni dopo sarebbe diventato il Parco regionale del Beigua, e 20 anni dal riconoscimento come Geoparco Unesco, festeggiato con escursioni a tema geologico molto apprezzate».
Per saperne di più ecco il Report completo “Il Parco del Beigua in numeri“.























