Avvio in calo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in calo dello 0,41% a 44.904 punti. Nel listino principale guadagna Saipem (+2,4%), rimbalza Fincantieri (+1,49%)
Avvio fiacco per le Borse europee con gli investitori che attendono indicazioni sullo stato dell’economia dagli indici pmi in Europa e negli Usa e continuano a monitorare un contesto geopolitico che resta fragile. Parigi cede lo 0,39%, Francoforte lo 0,15% e Londra lo 0,04%.
Le Borse asiatiche toccano nuovi massimi storici mentre il dollaro resta debole e l’oro sfiora i 5.000 dollari l’oncia, con gli investitori che preferiscono dirottare i loro soldi lontano dagli Stati Uniti in scia alla imprevedibilità della politica di Donald Trump e ai rischi geopolitici. Tokyo avanza dello 0,3% in linea con le altre piazze. Lo yen è in calo su tutte le valute dopo che la Banca del Giappone, come nelle attese, ha lasciato i tassi invariati allo 0,75%.
Prezzo del petrolio in aumento: il Wti con consegna a marzo passa di mano a 59,97 dollari al barile (+1,03%) mentre il Brent, sempre con consegna a marzo, passa di mano a 64,71 dollari al barile (+1,01%).
Sale ancora il prezzo dell’oro: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.955,7900 dollari l’oncia con una crescita dello 0,40% mentre l’oro con con consegna a febbraio (Comex) è scambiato a 4.954,70 dollari l’oncia con un avanzamento dello 0,84%.
Nei cambi euro poco mosso: è scambiato a 1,1742 dollari (-0,11%) e a 185,5700 yen (+0,20%).
Avvio poco mosso per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale di rendimento tra i due decennali si mantiene sostanzialmente invariato a 62 punti base, con il rendimento dei bond italiani in flessione di un punto base, al 3,5%
























