La Borsa di Milano apre la seduta in calo, il Ftse Mib cede lo 0,2% a 44.596 punti. Sul listino milanese pesano le vendite sui bancari, con Popolare Sondrio che cede l’1,47%, Mps lo 0,7%, Banco Bpm lo 0,9 per cento%. Rimbalzano invece i farmaceutici con Diasorin in rialzo dell’1,4% e il lusso con Cucinelli che sale dell’1,14%.
Borse europee sulla stessa linea Francoforte apre in calo dello 0,27%, Londra dello 0,05%, Parigi dello 0,15% e Madrid dello 0,27%.
A pesare ancora il braccio di ferro tra Stati Uniti ed Europa sulla Groenlandia con la minaccia di nuovi dazi che genera incertezza. L’attenzione oggi è tutta per l’intervento di Donald Trump al World economic Forum di Davos.
Anche le Borse asiatiche risentono dell’incertezza: Tokyo ha terminato a (-0,47%).
Sul fronte macro in Italia sarà comunicato il dato di produzione delle costruzioni, mentre dagli Usa arrivano le richieste mutui, le vendite di case e le spese sulle costruzioni.
Prezzo del petrolio in diminuzione: il Wti con consegna a marzo è scambiato a 59,76 dollari al barile con una flessione dello 0,99% mentre il Brent, sempre con consegna a marzo, passa di mano a 64,19 dollari al barile con una riduzione dell’1,12%.
Non si ferma la corsa del prezzo dell’oro: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.864,2100 dollari l’oncia con un aumento del 2,12% mentre l’oro con consegna a febbraio (Comex) è scambiato a 4.858,20 dollari con una crescita dell’1,94%. Ripiega lievemente il prezzo dell’argento che è scambiato a 94,45 dollari con una flessione dello 0,37%.
Nei cambi euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: è scambiato a 1,1718 dollari con una flessione dello 0,06% e a 183,3100 yen con una riduzione dello 0,06%.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco segna, dopo un breve picco a 65 punti un valore di 63 punti base (-1,37%). Il rendimento è a +3,47%.

























