Giovani talenti crescono a Genova, altri tornano: Fusion AI Labs di Andrea Pescino, polo di eccellenza sull’intelligenza artificiale applicata con sede a Genova, ha presentato i risultati dei primi mesi di attività al Mentelocale di Palazzo Ducale, nelll’ambito del ciclo programmato dalla Fondazione Genova Startup per fare conoscere le startup genovesi.
La società, che attualmente ha sede a Villa Quartara, è nata nel 2025 dalla joint venture tra Expert AI e AI Fusion Holding per fare seguire alla ricerca accademica applicazioni industriali concrete. Focalizzato su AI generativa multimodale, mira a creare ambienti di sperimentazione controllata per aziende. Adotta un modello di “joint research” che integra accademia e industria, puntando sulla sperimentazione di casi d’uso reali. È il principio del “Center of Excellence”: un ambiente controllato dove le aziende possono testare e comprendere l’impatto dell’AI prima di adottarla su larga scala. Entro il 2028 assumerà 130 tra ricercatori e professionisti (40% locali), con un’Academy per formazione e upskilling.
«Siamo partiti sei mesi fa – spiega Pescino – abbiamo annunciato il nostro programma a ottobre e oggi abbiamo 15 persone. A giugno dovrebbero essere 34. Ma la cosa più interessante, al netto del numero, è la qualità dei ragazzi che sono arrivati, che è davvero molto alta. Abbiamo, per esempio, un giovane bravissimo, libanese, ma tanti arrivano dall’Università di Genova, di livello assoluto, ce un ragazzo originario di Sanremo, che ha studiato fisica e ha collaborato in matematica a Unige, e ha sempre avuto voti altissimi, che è tornato da Tokyo, dove era andato a lavorare per ditta che fa droni a guida autonoma. Ha deciso di tornare per venire a lavorare nei Labs. È questo è un gran bel segno, non frequentissimo. Ma devo dire, che tanti arrivati qui hanno grosse esperienze internazionali».
Il giovane tornato dal Giappone di che cosa si occupa?
«Ha lavorato, con altri due italiani, a un progetto molto molto interessante a cui la Commissione europea ha posto grande attenzione, che è la realizzazione di un nuovo tipo di intelligenza artificiale. Ora, insieme a una ragazza, italiana anche lei, è impegnato in un progetto, per l’Associazione Nazionale Amianto, per rilevare tramite l’intelligenza artificiale, coperture in amianto sui tetti partendo dalle immagini satellitari».
Uno dei motivi per cui molti giovani talenti italiani si traferiscono all’estero è che trovano retribuzioni maggiori che in Italia. Voi riescite a essere competitivi sul piano retributivo?
«In questo momento tutti i ragazzi che sono venuti da noi hanno ricevuto un inquadramento interessante, poi ovviamente la sfida sarà continuare a mantenerlo e incrementarlo, e poi di riuscire a veicolare questo valore sul mercato, perché il problema delle retribuzioni nasce dal fatto che in Italia il mercato non ha la capacità di riconoscere le competenze. È un ostacolo che vogliamo scardinare e sono convinto che abbiamo le chiavi per farlo».
Le vostre entrate da dove vengono?
«Faremo tre cose sostanzialmente, la nostra attività principale è la ricerca applicata, abbiamo aziende che vengono da noi e ci chiedono di fare ricerca applicata su un loro tema specifico. Un esempio è il progetto sull’amianto. Da questa attività ci aspettiamo più o meno il 70-80% delle revenues. Poi c’è una parte che arriva dalla formazione, la prima academy dovrebbe partire entro un paio di mesi, formeremo ragazzi che saranno messi a disposizione di Labs oppure delle aziende partner. In più avremo la parte di ricerca finanziata che però peserà al massimo il 7-8% dell’attività complessiva».
Fusion AI Labs ha un accordo con il Gaslini
«Con il Gaslini stiamo scrivendo un memorandum of understanding più ampio perché stiamo facendo un percorso di acquisizione di Villa Spinola, che è quella vicina a Villa Quartara, dove siamo ospiti. Sono in corso e incontri tra noi e loro, lo scopo è quello di implementare la collaborazione. Sì, sicuramente ci piacerebbe molto aiutare il Gaslini a fare ricerca e ci piace molto come si sta sviluppando. Devo dire, da genovese tornato a Genova dopo anni all’estero, di avere visto un Gaslini che ha innestato veramente un’altra marcia. Bel management, bella visione, insomma, molto bene.
Fusion AI Labs
Fusion AI Labs è frutto della joint venture tutta privata tra Expert.ai, società leader nell’implementazione di soluzioni enterprise di intelligenza artificiale guidata da Dario Pardi, e AI Fusion Holding srl, società guidata da Andrea Pescino, composta da un team di esperti nel settore IT e AI che dopo anni di lavoro all’estero hanno deciso di mettere a disposizione la loro esperienza internazionale per questa iniziativa. L’operazione ha portato alla costituzione della società Fusion AI Labs srl, partecipata da Expert.ai per il 51% e da AI Fusion Holding srl per il 49% del capitale sociale.
(Nella foto, da sinistra destra, Ilaria Scaliti, Andrea Pescino e Alberto Clavarino alla presentazione al Mentelocale di Palazzo Ducale di Fusion AI Labs)

























