Tra le grandi città Genova e Torino hanno messo a segno l’aumento dei canoni di affitto più significativo. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, nel capoluogo ligure le spese di locazione degli appartamenti nella prima parte del 2025 hanno mostrato un avanzamento del +7,8% per i monolocali, del +5,7% per i bilocali e del +3,8% per i trilocali, a fronte di un aumento medio nazionale rispettivamente del +3,1%, +2,9% e + 3,2%.
In generale tra le grandi città, rispetto al semestre precedente, Tecnocasa rileva un rallentamento della crescita dei canoni di locazione, crescita che è stata molto sostenuta negli ultimi anni. In particolare a Milano, per la prima volta dopo il Covid, i canoni di locazione non sono aumentati, molto probabilmente perché hanno raggiunto livelli difficilmente sostenibili.
La domanda di immobili in affitto resta comunque elevata e l’offerta non sta al passo di chi sta cercando casa. Questi ultimi non hanno accesso al credito, non desiderano acquistare oppure si spostano per motivi di lavoro e studio. In particolare, gli studenti universitari, di cui tanti stranieri, hanno dato una spinta alla domanda in questa prima parte dell’anno. L’offerta di immobili in affitto si riduce perché i proprietari temono di incontrare eventuali problemi di morosità da parte dell’inquilino. Nonostante il ridimensionamento del fenomeno degli short rent soprattutto nelle grandi città, nelle località con elevati flussi turistici la pratica è ancora molto diffusa e di conseguenza, il numero di immobili in affitto sul mercato si riduce.
Come detto tra le grandi città Genova e Torino hanno messo a segno l’aumento dei canoni di affitto più significativo. Anche nei capoluoghi di provincia i canoni di locazione sono aumentati: +2,2% per i monolocali, +2,5% per i bilocali e per i trilocali. Anche in questo caso si evidenzia una crescita più contenuta rispetto al semestre precedente.
La percentuale di chi cerca casa in affitto per scelta abitativa è pari al 69,1% sostanzialmente invariato rispetto a un anno fa quando era pari al 69,3%, il 25,9% cerca per motivi di lavoro e il 5,0% per motivi di studio, quest’ultimo in aumento rispetto a un anno fa.
Continuano a crescere i contratti a canone transitorio che passano da 26,2% a 28,7%. In lieve calo le altre tipologie di contratto di locazione.


























