Chiusura contrastata per le Borse europee, frenate dalla tensione per la ribellione degli iraniani al regime degli ayatollah e dalle minacce di intervento da parte di Trump e incerte di fronte ai dati macro sull’economia Usa, dove i prezzi alla produzione sono saliti meno delle attese, mentre le vendite al dettaglio le hanno superate. Nel complesso i dati sull’inflazione di dicembre fanno prevedere una pausa della Fed nel tagliare i tassi ma non escludono un taglio a marzo. Attesa la sentenza della Corte Suprema sui dazi e timore per l’indipendenza della Fed. Mentre Wall Street cala (Nasdaq -0,13%), Milano segna +0,27%, Madrid +0,19%, Parigi -0,06%, Francoforte -0,42%, Londra – 0,07%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 64 punti (variazione +1,28%, rendimento Btp 10 anni +3,41%, rendimento Bund 10 anni +2,78%).
Piazza Affari
A Milano boom di Telecom (+4,64%) con gli investitori che guardano al cda del prossimo 19 gennaio e alle possibili sinergie con Poste (-0,54%) nel nuovo piano strategico 2026-29. Corre Prysmian (+3,45%) grazie all’ottimismo del management per il raggiungimento dei target del quarto trimestre. Bene le utility, in testa A2A (+2,37%) ed Hera (+2,32%) e il farmaceutico, con Recordati +0,75% e Diasorin +0,91%. Buzzi (+1,88%) recupera dopo il tonfo della vigilia In coda al listino le Brunello Cucinelli (-3,32%).
Valute
Il dollaro vale 1,165, il cross euro/dollaro (+0,1%), 158 il dollaro/yen (-0,6%), 1,344 il cambio sterlina/dollaro (+0,2%). L’incertezza favorisce i metalli preziosi. L’oro spot viaggia in rialzo dello 0,67% a 4.617 dollari, l’argento spot balza del 3,5% sopra i 91 dollari l’oncia (a 91,12 dollari).
Energia
In rialzo il petrolio, con il Brent marzo a 66 dollari al barile (+0,8%), e il Wti febbraio a 61,6 dollari (+0,7%).
























