La Borsa di Milano apre a +0,06% con il Ftse Mib a quota 45.759 punti e poi oscilla sopra e sotto la parità. Tra i titoli in evidenza Diasorin (+3,49%), Saipem (+1,96%) e Monte Paschi (+1,59%). Vendite su Fincantieri (-4,59%), Nexi (-2,32%) e Buzzi (-2,11%).
Caute anche le Borse europee: Francoforte segna un +0,01% con il Dax a quota 25.408 punti. Parigi registra un -0,14% con il Cac 40 a 8.346 punti. Anche Londra segue la scia con il Ftse 100 a -0,02% e a 10.139 punti.
Borse asiatiche in prevalenza positive con la spinta di Tokyo (+3,1% in chiusura), al nuovo record sulle voci di elezioni anticipate che potrebbero consolidare la maggioranza della premier conservatrice Sanae Takaichi.
Deboli, invece, le Piazze cinesi per nuove schermaglie tra Usa e Cina sui dazi.
Tra i dati macro, lente sull’inflazione Usa. Inizia poi la stagione delle trimestrali, sempre negli Stati Uniti, con i principali istituti bancari che riporteranno i dati relativi all’ultimo trimestre del 2025. La prima è Jp Morgan.
In rialzo il petrolio. Il Wti americano con consegna a febbraio registra un +0,81% a 59,96 dollari al barile. Il contratto sul Brent per marzo è invece a 64,36 dollari, con un aumento dello 0,77%.
Frena la corsa dell’oro dopo il record di ieri sopra i 4.600 dollari l’oncia: quello con consegna immediata è ora valutato 4.580 dollari, in calo dello 0,37%. Sul Comex, il contratto per febbraio è invece a 4.592 dollari, anche in questo caso in calo.
L’euro è stabile in avvio di giornata. Dopo il calo del dollaro registrato ieri, il rapporto di cambio tra le monete si è stabilizzato e la divisa europea vale ora 1,1657 dollari. L’euro-yen invece è a 185,392 (+0,39%).
Lo spread tra Btp e Bund continua a scendere e ad aggiornare i minimi dal 2008. Il differenziale in avvio tocca 61,3 punti poi risale a 63,4 punti. Il rendimento del decennale italiano sale di 2 punti base al 3,48%.

























