Rina, gruppo multinazionale di consulenza ingegneristica, ispezione e certificazione, e Hpc Hamburg Port Consulting (Hpc), società specializzata nella consulenza per porti, terminal e logistica con esperienza nella digitalizzazione sostenibile e nelle operazioni ferroviarie intermodali, si sono aggiudicate un contratto quinquennale per il progetto dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) “Promuovere porti verdi e connettività nella regione del Mar Caspio” (“Promoting Green Ports and Connectivity in the Caspian Sea Region”).
L’ ufficio del coordinatore Osce per le attività economico-ambientali (Oceea) ha avviato il progetto “green ports” per supportare un numero selezionato di porti nel Mar Caspio e nel Mar Nero − Baku in Azerbaigian, Aktau e Kuryk in Kazakistan, Turkmenbashi in Turkmenistan e Batumi in Georgia − nella gestione della crescente domanda di transiti, migliorandone al contempo la sostenibilità.
Il progetto mira a ridurre l’impatto ambientale dei trasporti attraverso l’adozione di energie rinnovabili, il miglioramento dell’efficienza energetica, l’innovazione digitale e le tecnologie di connettività, promuovendo l’azione per il clima. L’iniziativa include, inoltre, una componente specifica dedicata alla parità di genere, riconoscendo l’empowerment femminile nei porti come un ambito trasformativo.
Un quadro per lo sviluppo sostenibile dei porti
La Fase III si basa sui risultati delle fasi precedenti e introduce un modello articolato in cinque pilastri, rafforzati dalla cooperazione regionale: integrazione delle energie rinnovabili, resilienza climatica, sistemi di monitoraggio digitale, parità di genere e formazione. Nel corso del programma quinquennale, Rina e Hpc supporteranno l’Osce nel fornire a ciascun porto analisi e piani d’azione su misura per promuovere operazioni a basse emissioni e il monitoraggio ambientale, insieme alle specifiche tecniche per investimenti pilota e misure di rafforzamento istituzionale.
Le principali aree di intervento includono studi di fattibilità per l’energia rinnovabile e l’adattamento climatico, la progettazione di sistemi di monitoraggio ambientale e digitale, l’implementazione di politiche sensibili alla dimensione di genere e un programma di formazione che combina corsi online con una visita di studio presso porti europei di riferimento. Coordinando queste iniziative in più Paesi, il progetto favorisce la cooperazione tra Azerbaigian, Kazakistan, Turkmenistan e Georgia, contribuendo ad allineare le strategie nazionali dei porti e a rafforzare la resilienza lungo il Middle Corridor.
Giulia Manconi, rappresentante Osce, dichiarato: «L’Osce è impegnata a promuovere sostenibilità, connettività e sicurezza nella regione del Caspio e oltre. Con questa nuova fase, stiamo aiutando cinque porti strategici a garantire la sostenibilità, l’operatività e la resilienza a lungo termine dei collegamenti commerciali e di trasporto tra Asia Centrale ed Europa, anche attraverso l’implementazione di soluzioni concrete basate su energie rinnovabili e resilienza climatica, avanzando al contempo innovazione digitale e inclusione. Collaborare con Rina e Hpc facilita la condivisione di conoscenze tra regioni e ci consente di portare competenze tecniche di alto livello e le migliori pratiche internazionali a supporto della connettività sostenibile».
Cristina Migliaro, head of advisory & consulting engineering project management di Rina, afferma: «Sostenere l’iniziativa Green Ports dell’Osce è un’opportunità per trasformare la nostra esperienza in ingegneria, certificazione e sostenibilità in un impatto concreto. Combinando innovazione tecnica con la nostra esperienza nei progetti di transizione energetica, puntiamo ad aiutare i porti del Mar Caspio e del Mar Nero a rafforzare le loro prestazioni ambientali e a prepararsi alla prossima generazione di infrastrutture marittime verdi».
Frank Busse, partner e vice president Europe di Hpc, aggiunge: «Per Hpc, questa collaborazione significa dare la possibilità alle autorità portuali locali e agli stakeholder di prendere decisioni informate e sostenibili. Il nostro obiettivo è concentrarci su miglioramenti digitali e operativi concreti che generino valore reale per i porti e per le persone che ne dipendono. Lavorando a stretto contatto con Rina e l’Osce, puntiamo a trasformare competenze globali in impatti locali lungo il Middle Corridor».
Impatto a lungo termine e cooperazione regionale
Al termine del progetto, i porti avranno accesso a roadmap per la transizione climatica ed energetica, progetti tecnici per iniziative pilota e una maggiore capacità istituzionale per implementare pratiche di gestione portuale sostenibile. Il progetto istituirà inoltre una piattaforma di cooperazione transnazionale tra i porti partecipanti per mantenere lo scambio di conoscenze e garantire che la trasformazione verde e digitale rimanga un obiettivo condiviso a livello regionale.
























