La Borsa di Milano sale in avvio. Il Ftse Mib guadagna lo 0,19% a quota 45.757 punti, ma poi oscilla sopra e sotto la parità dopo i primi scambi. Nel listino principale spicca Amplifon (+2,10%), con il petrolio in rialzo si mette in evidenza Saipem (+1,34%). Giù Italgas (-2,37%)
Borse europee in avvio si muovono caute con la lente sulle tensioni geopolitiche. Francoforte segna un -0,01% con il Dax a quota 25.124 punti. Parigi sale, invece, dello 0,34% con il Cac 40 a 8.271 punti.
Londra registra un +0,12% con il Ftse 100 a 10.056 punti.
Borse asiatiche tendenzialmente positive sulla scia della chiusura mista di Wall Street. Da parte degli investitori c’è cautela in attesa dei dati chiave sull’occupazione negli Usa che potrebbero influenzare le aspettative sui futuri tagli dei tassi da parte della Fed. Tokyo con il Nikkei sale dell’1,61%. L’inflazione in Cina risale ai massimi da febbraio 2023.
Dal punto di vista macro grande attenzione è ai dati sul lavoro americano: il tasso di disoccupazione di dicembre dovrebbe scendere dal 4,6 al 4,5%, e la variazione degli occupati essere positiva per 55 mila unità dopo i -105 mila di novembre.
Le rivolte di piazza in Iran e la minaccia dell’amministrazione Trump di colpire il paese se reprimerà i manifestanti, spingono al rialzo il prezzo del petrolio. Il greggio Wti del Texas sale dello 0,93% riguadagnando i 58 dollari al barile (58,3). Avanza anche il Brent (+0,93% a 62,6 dollari).
Stabile l’oro. Il metallo con consegna immediata passa di mano a 4473 dollari l’oncia, con una variazione frazionale di +0,08%.
Apertura poco mossa per l’euro. È scambiato a 1,16 sul dollaro (-0,08%). L’euro-yen sale a 183.5165 (+0.35%).
Diminuisce lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco a 64 punti base (-1,95%). Il rendimento è a +3,46%.
























