La Borsa di Milano apre in rosso con il primo indice Ftse Mib a 45.426 punti (-0,29%) ma dopo i primi scambi vira in terreno positivo. In testa al listino principale Leonardo (+3,84%), Fincantieri (+1,86%), Italgas (+1,54%) e Mediobanca (+1,41%). In calo Telecom (1,72%), Amplifon (-1,54%), Stellantis (-1,19%) e Ferrari (-0,94%).
Le notizie geopolitiche rimangono il motore del sentiment degli investitori: acquisti sul settore della Difesa dopo che il presidente Trump ha dichiarato che il bilancio militare degli Stati Uniti per l’anno 2027 dovrebbe essere di 1.500 miliardi di dollari, con un incremento del 50%.
Borse europee deboli in avvio di seduta con Londra che cede lo 0,43% e Parigi lo 0,28%. Cauta Francoforte (+0,02%).
Seduta in negativo per le Borse asiatiche, per il secondo giorno consecutivo. Hong Kong (-1,2%) ha contagiato anche gli altri listini e le tensioni tra Giappone (Tokyo -1,6%) e Cina pesano sui mercati azionari.
Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a febbraio passa di mano a 56,23 dollari al barile con una crescita dello 0,23% mentre il Brent con consegna a marzo è scambiato a 60,22 dollari al barile (+0,45%).
I future sul gas scambiati ad Amsterdam in avvio di seduta sono in calo del 3,6%. Il Ttf viene scambiato a 27,7 euro al megawattora.
Prezzo dell’oro in calo: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) questa mattina viene scambiato a 4.434,3900 dollari l’oncia con una flessione dello 0,50% mentre l’oro con consegna a febbraio (Comex) è scambiato a 4.441,40 dollari l’oncia con una riduzione dello 0,48%.
Nei cambi l’euro è poco mosso sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1681 dollari (+0,05%) e a 182,8800 yen (-0,08%).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è in diminuzione a 66 punti base. Il rendimento del decennale italiano è del 3,5% e quello tedesco del 2,84%.

























