La Borsa di Milano in avvio segna con il Ftse Mib un +0,05% a 45.778 punti. Italgas non fa prezzo in avvio con un +7,7% teorico dopo la notizia del green bond di Snam convertibile in azioni Italgas. Il titolo entra poi in contrattazione a +5,18% in testa al Ftse Mib. Ancora bene i titoli della difesa con Leonardo che sale del 2%, così come Fincantieri. Deboli i titoli legati al petrolio. Eni cede il 2,15%, Tenaris il 2% e Saipem l’1,3%.
Le Borse europee partono all’insegna della cautela con la lente sulle tensioni geopolitiche, a partire dal Venezuela. Parigi segna un +0,17% con il Cac 40 a 8.251 punti. Londra è in calo dello 0,3% con il Ftse 100 a 10.092 punti. Francoforte è più decisa con il Dax in rialzo dello 0,41% a 24.995 punti.
Borse asiatiche in prevalenza in calo dopo i forti rialzi registrati all’inizio della settimana. Vendite a Tokyo sul Nikkei (-1,06%). Le tensioni geopolitiche hanno accentuato il clima di cautela in Asia dopo che la Cina ha dichiarato di aver imposto controlli immediati sulle esportazioni verso il Giappone di articoli che potrebbero avere un uso militare. Il faro dei mercati resta sempre sul Venezuela dopo il blitz nel fine settimana degli Stati Uniti con la destituzione e l’arresto di Maduro.
Sul fronte macro in agenda c’è l’inflazione con il dato preliminare di dicembre di Italia ed eurozona, dove la dinamica dei prezzi dovrebbe rallentare dal 2,1% al 2%. Negli Usa arriveranno i primi dati sul lavoro, con la variazione Adp degli occupati nel settore privato, attesa in crescita di 48 mila unità dopo il calo di 32 mila di novembre, seguiti dai dati Jolts sull’offerta di posti di lavoro, visti in crescita a 7,726 milioni. Dagli Stati Uniti sono attesi anche l’indice Ism dei servizi di dicembre e gli ordini di fabbrica e di beni durevoli di ottobre.
Quotazioni del petrolio in calo: il Wti segna un calo dell’1,14% a 56,48 dollari al barile, mentre il Brent è scambiato a 60,17 dollari al barile (-0,87%).
L’oro spot viene scambiato a 4.448 dollari l’oncia, in calo dello 0,91%, mentre l’argento segna una perdita significativa del 2,98% a 78,68 dollari l’oncia.
Scende ancora l’euro-dollaro a 1,16759 (-0,11%), mentre l’euro-yen è a 182,7385 (-0,19%).
Lo spread tra Btp e Bund in avvio è stabile a 69 punti base. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,51%.
























