La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,68% a 45.682 punti. Nel listino principale riprendono la corsa i titoli della difesa: Leonardo +5,62%, Fincantieri +4,19%. Giù Banco Bpm (-1,40%) e Monte Paschi (-1,05%).
Avvio in rialzo per le Borse europee, dopo l’attacco degli Stati Uniti in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro. Gli investitori guardano con grande attenzione alle tensioni geopolitiche e ai riflessi sulle materie prime. Sotto i riflettori anche il settore della difesa che spinge il mercato azionario del Vecchio continente. Francoforte +0,58%, Londra +0,46% e Parigi +0,64%.
Le Borse asiatiche chiudono toniche e toccano nuovi record. Gli investitori continuano a scommettere sugli investimenti per l’intelligenza artificiale, in attesa della conferenza stampa del ceo di Nvidia.
Brilla Tokyo (+2,97%).
Giornata scarna di dati macroeconomici. Dagli Stati Uniti in arrivo l’indice Ism sul settore manifatturiero.
Prezzo del petrolio in calo questa mattina sul mercati delle materie prime: il Wti con consegna a febbraio passa di mano a 56,88 dollari al barile con una flessione dello 0,77% mentre il Brent con consegna a marzo è scambiato a 60,36 dollari al barile con una riduzione dello 0,67%.
Oro in forte rialzo sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.419,7700 dollari l’oncia con una crescita del 2,02% mentre l’oro con consegna a febbraio (Comex) è scambiato a 4.432,40 dollari l’oncia con un avanzamento del 2.37%.
Nei cambi euro in calo: è scambiato a 1,1691 dollari (-0,24%) e a 183,5700 yen (-0,15%).
In discesa lo spread tra Btp decennale italiano e il corrispondente Bund tedesco a 66 punti base (-1,40%). Il rendimento è a +3,55%.

























