La Borsa di Milano apre a +0,12% con il Ftse Mib a quota 44.659 punti. Dopo i primi scambi però vira in rosso. Tra i titoli in evidenza Diasorin (+2,16%) e Nexi (+1,55%). Vendite sulla difesa con Leonardo (-3,8%) e Fincantieri (-2,79%) alla luce delle speranze di pace tra Russia e Ucraina.
Avvio poco mosso per le Borse europee. Francoforte segna un +0,13% con il Dax a quota 24.370 punti. Parigi registra un +0,3% con il Cac 40 a quota 8.127 punti. Londra è marginale a +0,01% con il Ftse 100 a quota 9.871 punti.
Borse di Asia e Pacifico con oscillazioni contenute per i volumi ridotti di fine anno mentre gli investitori restano cauti, nonostante le aspettative di un allentamento della politica monetaria statunitense nel 2026 continui ad essere forte. Debole Tokyo (-0,44%) e le Piazze cinesi.
Pochi gli spunti dai dati macro. In agenda nel pomeriggio sono previsti l’indice manifatturiero della Fed di Dallas e le scorte settimanali di greggio dell’Energy Information Administration (Eia), anticipate di due giorni.
Quotazioni del petrolio in ascesa: il Wti segna un +1,27% a 57,46 dollari al barile. Il Brent è scambiato a 61,36 dollari al barile (+1,19%).
Nuovo record storico dell’oro che supera i 4.500 dollari l’oncia per effetto delle tensioni tra Usa e Venezuela e le attese di un nuovo taglio dei tassi Usa. Per il metallo prezioso il rialzo è di quasi il 70% su base annua, mentre l’argento, che si stabilizza a 71,95 dollari l’oncia, segna un progresso del 150%. Per entrambi si tratta del maggior rialzo annuo dal 1979.
Nei cambi stabile l’euro dollaro a 1,177615 (+0,05%). In lieve calo l’euro-yen a 184,0395 (-0,13%).
Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 70 punti base. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 3,54%.
























