Avvio cauto per la Borsa di Milano con l’indice Ftse Mib che apre poco variato (-0,09%) a quota 44.552 ma subito gira in terreno positivo. Sul listino si evidenzia la corsa di Fincantieri (+1,03%), Leonardo (+0,85%) e Stellantis (+1,25%) mentre prese di beneficio frenano Saipem (-1,13%). Restano allineate al concambio le azioni ordinarie Tim (-0,16% a 0,51 euro) e risparmio ( -0,55% a 0,62 euro).
Avvio poco mosso per le Borse europee: Londra apre a -0,07%, Parigi a -0,01% e Francoforte fa segnare all’indice un +0,06%. Comprati i titoli del settore sanitario, con Novo Nordisk in rialzo del 5,9%; anche i settori difensivi, tra cui telecomunicazioni e servizi finanziari, salgono mentre i titoli legati a viaggi, tempo libero ed energia restano indietro.
La seduta per le Borse in Asia si chiude poco variata mentre i future in Europa sono contrastati. L’attenzione del mercato, dopo i dati sulle immatricolazioni, è puntata sul settore auto. Tokyo (+0,02%) e Shanghai (+0,07%) chiudono poco sopra la parità.
Prezzo del petrolio in calo: il Wti con consegna a febbraio è scambiato a 57,88 dollari al barile (-0,22%) mentre il Brent, sempre con consegna a febbraio, è scambiato a 61,95 dollari al barile (-0,21%).
Il prezzo dell’oro cresce ancora e tocca nuovi record. Il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.483,5400 dollari l’oncia (+0,90%) mentre l’oro con consegna a febbraio (Comex) è scambiato a 4.514,20 dollari l’oncia (+1%).
Nei cambi euro poco mosso sul dollaro e in calo sullo yen questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1773 dollari (+0,09%) e a 183,6800 yen (-0,55%).
Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in contrazione di nuovo sotto la soglia dei 70 punti base. La seduta per i titoli del Tesoro si apre con un differenziale di 68,8 punti base e un rendimento per il decennale italiano che scende al 3,56% mentre quello tedesco resta al 2,87 per cento.

























