Sarà presentata venerdì sera, 19 dicembre, nella sede di Music for peace in via Balleydier a Genova, la proposta di legge del centrosinistra sull’economia circolare, finalizzata alla riduzione del rifiuto indifferenziato, al calo dell’inquinamento e all’aumento dell’occupazione.
Alle 19,30, l’evento “Liguria circolare”, primo passo verso la presentazione del provvedimento in consiglio regionale.
Interverranno Selena Candia, capogruppo regionale di Avs e promotrice della proposta, Andrea Orlando, consigliere regionale del Partito democratico ed ex ministro dell’Ambiente, Armando Sanna, capogruppo regionale del Pd, Stefano Giordano, capogruppo regionale del Movimento Cinque Stelle, Gianni Pastorino, capogruppo regionale della Lista Orlando Presidente. L’approfondimento scientifico sarà curato da Luca Basile, professore ordinario in Chimica industriale e direttore del Centro Interdipartimentale per la ricerca industriale su Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare ed Energia (Frame) all’Università di Bologna.
«Questa proposta di legge ha un triplice obiettivo: ambientale, economico e sociale. Puntiamo a dare una soluzione moderna per la chiusura del ciclo dei rifiuti, per trasformare in risorsa quello che adesso è solo un costo per la collettività − spiega Selena Candia − non solo: la legge si occupa di trasformazione degli oggetti, di ideare prodotti nuovi da mettere sul mercato, anche in combinazione coi settori della moda e del design. Tutto questo sistema può essere un incredibile propulsore economico, creando posti di lavoro e sostenendo la ricerca in settori all’avanguardia».
Secondo Candia servono impianti per il recupero dei materiali, come il Tmb, il trattamento meccanico biologico, che separa i rifiuti indifferenziati in materiale da differenziare, e quindi riciclare, e in materiale biologico da mandare nei biodigestori per produrre biogas.
Andrea Orlando, consigliere regionale ed ex ministro, aggiunge: «Noi crediamo che sia essenziale garantire obbiettivi ambiziosi di riciclo anche per far crescere un’economia che già oggi vede il nostro paese all’avanguardia a livello internazionale. La Liguria invece è indietro. Sono state le aziende del settore spesso a fare le scelte sostituendosi al decisore pubblico che si è nascosto, tanto per cambiare, dietro ad un fantomatico e inutile commissariato».
Armando Sanna, capogruppo del PD in Regione Liguria, sottolinea: «La proposta rappresenta una scelta strategica per il futuro della Liguria. Allinea la Regione agli obiettivi europei e nazionali e trasforma la transizione ecologica in una leva di sviluppo, competitività e coesione sociale. Integrare politiche ambientali e industriali significa sostenere innovazione, riuso e riciclo di qualità, creare occupazione qualificata e rafforzare la resilienza dei territori, colmando i ritardi infrastrutturali e amministrativi».
Stefano Giordano, capogruppo regionale del Movimento Cinque Stelle, afferma: «La proposta di legge allinea la Regione agli obiettivi europei e nazionali e trasforma la transizione ecologica in una leva di sviluppo, competitività e coesione sociale. Integrare politiche ambientali e industriali significa sostenere innovazione, riuso e riciclo di qualità, creare occupazione qualificata e rafforzare la resilienza dei territori, colmando i ritardi infrastrutturali e amministrativi. Questa legge mette al centro imprese, lavoratori e comunità locali, affermando che la sostenibilità non è un costo ma un’opportunità condivisa».
«È un momento di confronto sincero e necessario: la Liguria ha bisogno di una visione che guardi avanti, che tenga insieme ambiente e giustizia sociale. La proposta nasce esattamente da questa visione: usare meglio ciò che abbiamo, ridurre gli sprechi, rigenerare invece di consumare, creare lavoro senza devastare l’ambiente», dichiara Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa.

























