Chiusura positiva per la Borsa di Milano con il Ftse Mib che ha terminato a +0,33% a 43.574 punti. Stesso incremento per l’all-share (+0,33%) a 46.259 punti, mentre il Ftse Italia Growth cede lo 0,49% a 8.450 punti. Nel listino principale guidano i guadagni Banca Mediolanum (+3,25%), Generali (+3%) e Leonardo (+2,64%), mentre perdono Recordati (-2,04%), Prysmian (-1,91%) e Stellantis (-1,77%).
Borse europee invece contrastate perché a Parigi il Cac perde lo 0,7% soprattutto per lo scivolone di Essilux, mentre le altre piazze a poco più di 24 ore dalla decisione della Fed sui tassi, terminano senza tensioni la seduta. Francoforte è la maglia rosa con un +0,49%, mentre Londra resta invariata (-0,03%).
Sul fronte energetico, in calo il petrolio, con il Brent a 62 dollari al barile (-0,77%) e il Wti che scambia a 58,3 dollari (-1%). In rialzo il gas ad Amsterdam a 27,5 euro al megawattora (+2,5%).
Corrono i metalli preziosi, con l’argento che aggiorna il proprio record storico a 61 dollari e l’oro spot che si muove sopra i 4.200 dollari l’oncia grazie alla prospettiva di un taglio dei tassi da parte della Fed.
Sul valutario, l’euro vale 1,163 dollari (da 1,162 di ieri in chiusura) e 182,62 yen (da 181,15).
Chiusura stabile per lo spread tra Btp e Bund tedesco: 70 punti base, stesso livello della vigilia, sempre intorno ai minimi dal 2009. In leggero calo, invece, il rendimento al 3,55%.
























