Borsa, avvio in ribasso per Milano. La settimana si apre in negativo anche in Europa

L'avvio della giornata finanziaria, i titoli in evidenza, le quotazioni di petrolio ed euro, lo spread

Borsa per apertura

Avvio in calo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso dello 0,44% a 43.168 punti. Nel listino principale giù Monte Paschi (-2,71%), Azimut (-1,88%) e Prysmian (-1,69%). Marginali i rialzi: Tenaris (+0,58%) e Snam (+0,28%) guidano i titoli in positivo.

Partenza negativa per le Borse europee, dove torna a farsi sentire l’avversione al rischio all’inizio di una settimana in cui diversi dati macro che consentiranno di tastare il polso dell’economia americana ed europea. Parigi cede lo 0,55%, Francoforte lo 0,44% e Londra lo 0,28%

Inizio di dicembre negativo per le Borse, con quelle asiatiche in ordine sparso in una settimana in cui importanti dati macro permetteranno di tastare il polso all’economia Usa. A guidare i cali in Asia è Tokyo, che cede l’1,9% dopo che il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha lasciato intendere che potrebbe alzare i tassi nella riunione del 19 dicembre.

Oggi sono attesi i pmi dell’area euro, domani l’inflazione dell’eurozona mentre da mercoledì in poi toccherà agli Usa fornire importanti indicazioni macro, con l’indice Ism manifatturiero, i sussidi di disoccupazione e i dati Adp sui posti di lavoro creati e infine l’indice delle spese per consumi personali (pce), l’indicatore preferito dalla Fed per misurare l’andamento dei prezzi.

Il prezzo del petrolio è in rialzo sui mercati delle materie prime dopo che ieri la riunione dell’Opec+ ha deciso di confermare che non si aumenterà la produzione di greggio nel primo trimestre del 2026. Il Wti con consegna a gennaio prossimo sale a 59,64 dollari al barile, segnando un incremento dell’1,9%; il Brent con consegna a febbraio passa di mano a 63,48 dollari, con un avanzamento dell’1,76%-

Nei cambi euro stabile rispetto al dollaro: la moneta unica europea viene scambiata a 1,1597 dollari (-0,01%). Passa invece di mano a 180,42 yen (-0,4%).