L’apertura sui tassi del presidente della Fed di New York, John Williams non sono state abbastanza per dissipare i timori su una bolla dell’AI nelle Borse europee. Anche le prospettive di pace in Ucraina influenzano gli cambi con i titoli della difesa che vanno giù.
A Milano a fine giornata il Ftse Mib segna -0,6%, in linea con il Dax (-0,7%), mentre Parigi è stabile (+0,02%) e Londra in lieve guadagno (+0,1%).
A Piazza Affari Leonardo ha ceduto il 6,2%, ai minimi da agosto, giù anche Prysmian (-4,13%) e Buzzi (-2,99%). Debolezza anche tra i finanziari. In rialzo Stellantis (+3,14%) e Campari (+3,06%)
In calo il prezzo del petrolio: Wti gennaio a 57,7 dollari al barile (-2,2%) e il Brent di pari scadenza si attesta sui 62,1 dollari (-2%).
L’oro spot poco mosso a 4.070 dollari l’oncia (-0,2%), mentre il Bitcoin consolida le perdite a quota 83.500 dollari, sui minimi da aprile.
Sul valutario, l’euro tratta a 1,150 dollari (da 1,154 ieri in chiusura), mentre il cambio euro/yen scende a 180,2 (da 181,63).
In leggero aumento lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco a 76 punti base (+0,85%), il rendimento a +3,46%.
























