Il Premio “Urbanistica 2025” per il progetto “Genova Street Lab”, dedicato alla rigenerazione degli spazi pubblici del quartiere di Sampierdarena, attraverso un innovativo approccio di urbanistica tattica e partecipata è stato ritirato dall’assessore alla Mobilità sostenibile del Comune di Genova Emilio Robotti ieri sera a Firenze, durante una cerimonia all’Auditorium Fondazione CR.
L’urbanistica tattica è un approccio di rigenerazione urbana che utilizza interventi temporanei, a basso costo e a forte impatto visivo per trasformare gli spazi pubblici. Si basa su sperimentazione veloce e reversibile, come la modifica di strade con pittura colorata, l’installazione di arredo urbano leggero e la creazione di aree pedonali. Permette di coinvolgere attivamente i cittadini, valutare l’efficacia delle soluzioni in tempi brevi e, se i risultati sono positivi, passare a trasformazioni permanenti, riducendo il rischio e l’investimento rispetto ai piani urbanistici tradizionali.
“Questo riconoscimento – dichiarano in una nota congiunta Robotti e l’assessora all’Urbanistica e alla Città dei 15 minuti Francesca Coppola – conferma la bontà del percorso che il Comune di Genova ha intrapreso per ripensare gli spazi pubblici a partire dai bisogni delle persone. Con Genova Street Lab abbiamo voluto costruire un modello di rigenerazione urbana che non cala dall’alto, ma nasce dal dialogo con i cittadini, dalla conoscenza dei luoghi e dalla sperimentazione di soluzioni leggere e reversibili. È un metodo flessibile e sperimentale che vogliamo estendere progressivamente a tutti i quartieri della città, perché ogni spazio urbano possa diventare più accogliente, sicuro e accessibile”.
Il riconoscimento, assegnato nell’ambito della manifestazione nazionale “Urbanistica 2025”, premia i progetti più apprezzati dai partecipanti per qualità, innovazione e impatto sul territorio.
Il progetto Genova Street Lab – realizzato a Sampierdarena con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Prospettive urbane” e il supporto tecnico-scientifico del dipartimento DAStU del Politecnico di Milano – affronta il tema della riqualificazione urbana attivando un processo di coinvolgimento delle comunità locali per la co-progettazione di interventi leggeri e reversibili in grado di migliorare la vivibilità, la sicurezza e l’accessibilità degli spazi pubblici.
“Genova Street Lab – spiega Robotti – rappresenta anche un cambiamento culturale nel modo di concepire la mobilità urbana. A Sampierdarena stiamo sperimentando percorsi pedonali sicuri casa-scuola, la promozione del Pedibus e il miglioramento della sicurezza stradale con l’ulteriore pedonalizzazione di una parte di via Rolando. È un progetto che unisce pianificazione e sperimentazione, con l’obiettivo di restituire gli spazi pubblici alle persone, soprattutto ai più piccoli, e di favorire forme di mobilità attiva e sostenibile. Tutto questo è possibile grazie a un importante processo partecipativo che coinvolge residenti, commercianti e scuole, in un percorso di ascolto e collaborazione continua per costruire insieme un quartiere più vivibile».
Il quartiere di Sampierdarena – contesto urbano complesso e ricco di stratificazioni storiche, dai palazzi nobiliari dei secoli XVI-XVII all’eredità industriale dell’Ottocento – rappresenta il luogo scelto per la prima sperimentazione. Oggi l’area ospita numerosi servizi pubblici, scuole e presidi sanitari, come l’Ospedale Villa Scassi, e costituisce un importante nodo di relazioni urbane e sociali.
Il progetto, avviato nel gennaio 2024, si pone come un modello di rigenerazione urbana sostenibile e inclusiva, fondato sul dialogo con i cittadini e sulla valorizzazione del patrimonio urbano esistente attraverso la realizzazione, a partire dal giugno 2025, di interventi di urbanistica tattica.

























