Apertura incerta per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,14% a 43.498 punti. Svettano Bps (+2,46%) e Bper (+1,88%) sulla scia dei conti e della fusione. Diasorin cade e non riesce a fare prezzo (-10,69% teorico) per il taglio della guidance. Le trimestrali deprimono Mediobanca (-2%) e Tim (-1,45%).
Avvio debole sulle Borse europee. Parigi è sotto la parità (-0,02%), Francoforte perde lo 0,22% e Londra è leggermente positiva (+0,05%) in attesa della Bank of England sui tassi.
Seduta decisamente positiva per i listini asiatici dopo il tonfo di ieri grazie alla ripresa dei tecnologici sulla scia della ripresa di Wall Street, dove gli investitori sono tornati ad comprare i titoli legati al boom dell’intelligenza artificiale. Tokyo +1,34%.
Petrolio in leggero rialzo in avvio di giornata: il Wti è scambiato a 59,82 dollari al barile (+0,30%), il brent è a 63,72 dollari (+0,33%).
Oro stabile in avvio di giornata: il contratto con consegna a dicembre viene trattato a 3.993,20 dollari l’oncia (+0,01%). Più tonico il contratto spot che passa di mano a 3.988,86 dollari l’oncia (+0,23%).
L’euro è in lieve rialzo sul dollaro: è scambiato a quota 1,1508 sul biglietto verde (+0,13%). Euro stabile invece sullo yen trattato a quota 177,19 (+0,04%).
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco segna un lieve aumento a 75 punti base (+0,75%). Il rendimento è a +3,41%.
























