Il Consiglio di Stato ha deciso di consentire il proseguimento dell’attività degli stabilimenti dell’ex Ilva, compreso quello di Taranto.
Il Consiglio di Stato ha esaminato l’appello di Acciaierie d’Italia verso la decisione del Tar della Lombardia che aveva respinto il suo ricorso verso l’ordinanza dell’Arera che aveva fissato un termine alla società, per individuare il fornitore del gas necessario per la prosecuzione delle attività produttive e le modalità del relativo trasporto.
La società – lamentandosi dell’eccessiva brevità del termine fissato dall’Arera – aveva impugnato tale atto innanzi al Tar per la Lombardia. La seconda sezione del Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare di Acciarie d’Italia e ha sospeso l’esecutività della sentenza del Tar. In questo modo ha consentito la prosecuzione della fornitura, per evitare l’interruzione dell’attività’ produttiva svolta negli impianti d’interesse strategico nazionale e il conseguente pregiudizio per l’occupazione, ed ha al contempo fissato l’udienza del 9 giugno 2026 per la definizione del secondo grado del giudizio.
























