Partenza fiacca per la Borsa di Milano nella prima seduta della settimana e del mese di novembre. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,14% a 43.112 punti. Dopo i primi scambi, però, inverte subito la rotta. Nel listino principale spicca A2a (+5,74%), seguita da Popolare di Sondrio (+2,10%) e Stellantis (+2,06%). In calo Campari (-1,92%).
Borse europee poco mosse in apertura di seduta. Parigi cede lo 0,03% a 8.118 punti, Londra guadagna lo 0,23% a 9.739 punti, Francoforte sale dello 0,13% a 23.990 punti e Madrid cede lo 0,07% a 16.020 punti.
Seduta a ranghi ridotti per le principali Borse asiatiche, con la chiusura festiva di Tokyo. Shanghai in rialzo dello 0,55%. In arrivo dalla Francia la produzione industriale in settembre e l’indice Pmi manifatturiero di ottobre, seguito dagli analoghi indicatori di Germania e dell’Eurozona. Dagli Usa invece sono attesi gli indici Ism, sempre relativamente al settore manifatturiero.
Prezzo del petrolio in rialzo all’indomani della riunione di Opec+, che ha stabilito il 3/o rialzo della produzione in linea con le stime, programmando un nuovo incontro a fine mese: il Wti con consegna a dicembre passa di mano a a 61,41 dollari al barile con un avanzamento dello 0,71% mentre il Brent, con consegna a gennaio, è scambiato a 65,20 dollari al barile con una crescita dello 0,69%.
Prezzo dell’oro in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.020,6000 dollari l’oncia con un avanzamento dello 0,45% mentre l’oro con consegna a dicembre (Comex) è scambiato a 4.027,20 dollari con una crescita dello 0,77%.
Nei cambi euro poco mosso: è scambiato a 1,1537 dollari, invariata su ieri, e a 177,9000 yen con un avanzamento dello 0,13%.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è
























