Apertura poco sopra la parità per la Borsa di Milano, con il primo indice Ftse Mib (+0,05%) a quota 43.263 ma basta poco per sospingerlo in calo. Dopo pochi minuti di scambi è già in calo dello 0,37% sotto il peso di Stellantis che cede il 4% dopo i conti, Amplifon il 4,7% e Prysmian (che non riesce a fare prezzo) in calo teorico del 7 per cento. Fa un balzo invece Italgas (+2,37%) e Campari, che non riusciva a fare prezzo, strappa al rialzo (+8%).
In Europa l’avvio degli scambi in Borsa è contrastato e incerto. Parigi cede lo 0,25% mentre Francoforte sale dello 0,26%, Londra apre in calo dello 0,46%. Gli investitori stanno soppesando le parole di Powell, il presidente della Fed, su un improbabile taglio dei tassi a dicembre.
Seduta contrastata in Asia, il mercato sta elaborando una serie di notizie, in particolare l’esito del vertice Trump-Xi ma anche la risposta di Powell all’ipotesi di un altro taglio dei tassi della Fed a dicembre che fa salire il dollaro, spinge al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato ma toglie ossigeno alle azioni. Tokyo ha chiuso poco sopra la parità (+0,04%).
Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a dicembre è scambiato a 60,07 dollari con una flessione dello 0,68% mentre il Brent, sempre con consegna a dicembre, passa di mano a 64,51 dollari con una riduzione dello 0,63%.
Euro in aumento sui mercati valutari: passa di mano a 1,1621 dollari con un avanzamento dello 0,17% e a 178,2400 yen con una crescita dello 0,60%.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è stabile a 76 punti base (+0,09%). Il rendimento è a +3,41%.

























