Il 3 e 4 ottobre 2025 torna Genova Start, l’appuntamento fisso con l’arte contemporanea, con una doppia notte bianca per festeggiare i suoi 20 anni. 27 gallerie del centro apriranno le porte al pubblico fino a mezzanotte il venerdĂŹ e, novitĂ di questa edizione, fino alle 22 il sabato, offrendo un’occasione unica per vivere l’arte in modo diretto e partecipativo. Un happening di due giorni per questa rassegna diffusa che trasforma la cittĂ dei caruggi in un palcoscenico di creativitĂ con un tour tra pittura, scultura, installazioni, video e fotografia.
Ogni mostra inaugurata resterĂ visibile per un mese, consentendo di scoprire nuove tendenze e ammirare capolavori di artisti internazionali.
«Start ha accompagnato Genova per vent’anni con una intuizione semplice ma potente: restituire alla cittĂ lo spazio pubblico dell’arte contemporanea, trasformando le nostre strade e i nostri palazzi in palcoscenico di creativitĂ â commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari â in questa ventesima edizione, la doppia notte bianca valorizza le gallerie e, nel contempo, invita i cittadini e i collezionisti a scoprire, vivere e raccontare l’arte insieme. Ringrazio gli organizzatori che hanno reso possibile questo percorso, da sempre al fianco della cultura genovese. Start resta motore di opportunitĂ , inclusione e progresso creativo».
«Quando vent’anni fa abbiamo iniziato a pensare a un’apertura comune, non sapevamo come la nostra iniziativa sarebbe stata accolta. Oggi, alla sua ventesima edizione, Start Ăš diventato un appuntamento atteso dai genovesi, non solo dagli appassionati d’arte â sottolineano Elisabetta Rossetti e Chico Schoen, coordinatori di Start. Oltre alle mostre, sempre diverse e spesso sorprendenti, l’evento rappresenta anche un’opportunitĂ per riscoprire il centro storico, anche per chi non lo frequenta abitualmente. CosĂŹ come accade durante i Rolli Days, in questa occasione si possono esplorare parti della cittĂ antica, con le gallerie che diventano vere e proprie finestre sul contemporaneo e sul futuro».
Le 27 gallerie che partecipano a Genova Start
ABC-ARTE, Archivio Caterina Gualco, Galleria Arte Studio – Il Basilisco, Artroom, Campo XS, Casana 11, C+N Gallery CANEPANERI, Daniele Comelli Art Gallery, Galleria d’arte Merighi, Galleria d’arte Il Vicolo, Galleria San Lorenzo al Ducale, GUIDI Arte Contemporanea, Guidi&Schoen, Archivio Leonardi V.idea, MAGREEN GALLERY, MAIIIM Lab, Martini & Ronchetti, Massone Arte, Pinksummer Contemporary Art, PRIMO PIANO di Palazzo Grillo, RARO by David Scott, Rossetti arte contemporanea, Sharevolution c.a., SpazioUnimedia, Stella Rouskova Gallery, VisionQuesT 4Rosso, Willy Montini Arte.
L’itinerario di Start si apre da ABC-Arte con la piĂč completa antologica dedicata a Gastone Biggi a cura di Flaminio Gualdoni e da Archivio Caterina Gualco con An Open House Exhibition: Fluxus & Co, che porta il pubblico dentro le opere e le testimonianze inedite dei protagonisti del movimento Fluxus. La ricerca contemporanea prende forma da Artroom, con l’energia astratta dell’artista Be Inko in In assenza di titoli e nomi, e da Campo XS con Tik Tok Chakra di Rachele Montoro, progetto a cura di Laura Rositani che trasforma lo spazio in palestra spirituale e critica dei social. Casana 11 con la collettiva Scrigno Casana riflette sul tema del tesoro come ricerca interiore e universale, mentre alla C+N Gallery Canepari con Truths We Inherit si incontrano i linguaggi di Deng Shiqing e MJ Torrecampo due voci emergenti della pittura contemporanea internazionale.
Il percorso continua con Pop Society da Daniele Comelli Art Gallery, che interroga l’attualitĂ della Pop Art, e con Genova in Piazza di Arte Studio â Il Basilisco, omaggio alle piazze come luoghi di identitĂ collettiva. La Galleria Merighi con Start Restart propone nuove rotte visive per una societĂ in trasformazione, mentre Dove il ricordo respira di Valerio Di Fiore (Galleria d’arte Il Vicolo) offre un viaggio intimo tra memoria e identitĂ . Alla Galleria San Lorenzo al Ducale, con Vasto teatro Ăš il mondo, Bardhyl Alibali, Daniele Cestari, Jonathan Guaitamacchi ed Enrico Musenich interpretano le “visioni urbane” con linguaggi personali.
GUIDI arte contemporanea celebra i suoi 70 anni di attivitĂ con I Tre volte Pop. Ita/Usa/DicĂČ, mettendo a confronto i grandi della Pop Art italiana, Warhol e DicĂČ. Da Guidi&Schoen, con Shaping the Monochrome, Agnetti, Bonalumi, Zappettini e Atchugarry esplorano la pittura e la scultura come riflessione sull’arte stessa. All’Archivio Leonardi V.idea l’omaggio ad Antonio Porcelli. la luce il segno il tempo ripercorre i tratti piĂč visionari e lungimiranti della sua ricerca, mentre la Magreen Gallery con la collettiva Stars talk to me, un “piccolo atlante esperienziale” invita a guardare e soprattutto ad ascoltare.
Al MAIIIM Lab l’antologica di Samantha Stella, a cura di Virginia Monteverde, racconta i suoi vent’anni di sperimentazione tra arti visive, performance, danza, regia, canto e scrittura. Martini & Ronchetti presenta una selezione di maestri come Lisetta Carmi, Florence Henri, Cesar Domela, Otto Hofmann e Luciano D’Alessandro, mentre da Massone Arte la poesia visiva di Pietro Perrone porta nuove contaminazioni. Con Collezionisti anonimi (Working Title), Pinksummer Contemporary Art ospita in galleria la prima personale di Anna Scalfi Eghenter che esplora il rapporto tra arte, politica e societĂ , mentre PRIMO PIANO a Palazzo Grillo accoglie Lo spazio del silenzio di Ciro Battiloro, un racconto fotografico di intimitĂ , resistenza e umanitĂ tra Napoli, Cosenza e la Normandia, a cura di Gianni Martini e Laura Garbarino.
Dai lavori di Katharina Arndt, l’artista tedesca che in Wanna Look Good Naked ironizza sull’estetica contemporanea consumistica di una societĂ decadente nell’era digitale in mostra da RARO by David Scott, si passa alla fotografia di Julian T. che in Out of control alla galleria Rossetti arte contemporanea esplora l’essenza di un attimo, dove ogni fotografia cattura un istante che diventa eterno. Dalle opere di Marcela Cernadas con Botanical shyness in mostra da Sharevolution che invitano a un nuovo modo di abitare il mondo attraverso l’ascolto e dove gli alberi diventano protagonisti e simbolo di fragilitĂ ed essenzialitĂ , si passa a Studi sul reale, personale di Federico Tilli da SpazioUnimedia, un diario di viaggio che invita a osservare ciĂČ che spesso sfugge nella quotidianitĂ .
Stella Rouskova Gallery offre un viaggio nell’arte presentando i lavori degli artisti internazionali che ha ospitato in questi anni, mentre VisionQuesT 4Rosso con …e vide una Ninfa bella come un diamante presenta l’opera fotografica di Luciano D’Inverno, una dedica intima alla sua terra, al territorio del Vesuvio e ai campi Flegrei. A chiudere l’itinerario artistico Ăš la galleria Willy Montini Arte, che per la prima volta a Genova mette in mostra 80 incisioni originali de I Disastri della Guerra – di Francisco Goya contro la follia umana, accompagnate dalle opere di Terry Atkinson, Nidaa Badwan e Paolo Ciregia, anch’essi spettatori, come Goya, degli orrori della guerra.
L’iniziativa promossa da Start â di cui fanno parte le piĂč importanti gallerie d’arte genovesi – in due decenni Ăš diventata punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea e un appuntamento fisso nell’agenda culturale genovese coinvolgendo addetti ai lavori, appassionati, centinaia di artisti e migliaia di visitatori.
GiovedĂŹ 2 e venerdĂŹ 3 ottobre, dalle ore 12.00 alle ore 18.00, sarĂ presente un info point in Piazza De Ferrari per illustrare il percorso delle mostre. VenerdĂŹ 3 e sabato 4 ottobre, dalle 18.00 alle 20.30 entrambi i giorni, sono previste delle visite guidate gratuite in collaborazione con Mike Lorefice, alias @Thebadguyde. «à possibile effettuare le prenotazioni in loco presso l’info point oppure scrivendo all’indirizzo start.genova@gmail.com.


























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