«Cambieremo il sistema di gestione degli sfalci dal 1° gennaio, alla scadenza dell’appalto in essere». Lo ha detto l’assessore del Comune di Genova alle Manutenzioni Massimo Ferrante rispondendo all’interrogazione del consigliere Vincenzo Falcone (Noi Moderati con Bucci – Orgoglio Genova), su delega della capogruppo Ilaria Cavo.
«Il sistema di sfalci della vegetazione spontanea in esserea Genova – ha spiegato l’assessore – è ancora quello che ci ha lasciato l’amministrazione precedente: noi non abbiamo potuto modificare nulla. Come noto il servizio è stato affidato, nel quadro di un appalto in scadenza il prossimo 31 dicembre, ai Municipi dal punto di vista del coordinamento e a tre cooperative, ognuna competente su tre Municipi, per la parte operativa. Tuttavia, la nostra amministrazione ha approvato a fine luglio una variazione di bilancio per trasferire, a ogni Municipio, 30mila euro con cui andare a coprire gli sfalci negli ultimi mesi dell’annualità. Infatti, ci era stato riferito che alcuni municipi, nel 2025, avrebbero iniziato le attività di sfalcio addirittura già nel mese di marzo, probabilmente per il mix tra caldo e piogge».
«Ricordo – ha precisato Ferrante – che all’inizio l’attività di sfalcio era a cura di Amiu. Poi, quando è stato vietato l’utilizzo del diserbante, la competenza era passata per volere dell’amministrazione precedente prima ad Aster e, in un secondo momento, alle cooperative, con i Municipi chiamati, attraverso le rispettive aree tecniche, a definire le priorità e i cronoprogrammi degli interventi, fermo restando che nessun dipendente municipale sfalcia la vegetazione spontanea. Posso garantire che dal 1° gennaio metteremo mano a questo sistema che, come è stato organizzato da voi, non funziona. Occorrerà aumentare il budget e cambiare l’operatività, pur lasciando sempre ai Municipi l’indicazione delle priorità di intervento».
























