«Abbiamo realizzato insieme con Bper e Rina il progetto Sustainable Finance Lab per promuovere una maggiore consapevolezza sulle tematiche ESG e sulla finanza sostenibile, attraverso lo sviluppo di servizi e strumenti finnziari dedicati al supporto della realizzazione di piani di transizione ecologica, energetica e sostenibile». Lo ha dichiarato Stefano Pagani Isnardi, direttore delll’Ufficio Studi Confindustria Nautica alla presentazione, al Salone di Genova, del progetto congiunto che, ha spiegato «punta a promuovere una maggiore consapevolezza degli associati sull’importanza della misurazione dei criteri ESG per poter accedere agli strumenti finanziari».
«Abbiamo creato – ha spiegato Adelaide Mondo, responsabile dell’ufficio Lending product solutions and sales Cib di Bper Banca – un servizio dedicato alle imprese del settore della nautica che mette insieme componenti i già prsenti sul mercato ma che insieme creano un importante valore aggiunto perché permettono di seguire le imprese nel loro percorso verso la sostenibilità. Un percorso certificato, grazie al quale a banca può supportare finanziariamente con prodotti dedicati e agevolati le imprese che intendono impegnarsi in un processo che richiede scelte strategiche e quindi competenze tecniche e finanziarie. Per dare concrete risposte a queste esigenze, in sostanza per aiutare le imprese a a fare le scelte migliori, è nata la collaborazione tra il partner tecnico, il partner finanziario e l’associazione di categoria».
Sustainable Finance Lab – ha precisato Luigi Bottos, Head of ESG Certification Centre, Rina Services – supporta gli associati di Confindustria Nautica nel percorso di transizione ecologica ed energetica. Collaborare a questo progetto insieme a Confindustria Nautica e a Bper, ci permette di agganciare la nostra attività di verifica a degli strumenti di finanza sostenibile che possono aiutare le aziende della nautica, gli associati di Confindustria Nautica e le loro filiere nel realizzare progetti di sostenibilità sia nella costruzione delle imbarcazioni sia in attività che riguardano la stessa l’azienda, la sua struttura, la costruzione di un nuovo cantiere o di una nuova mensa. Ma la sostenibilità riguarda anche l’attenzione alla persona. Si pensi al rumore, al comfort, all’accessibilità da parte dei soggetti che presentano disabilità. Tutti questi aspetti sono valutati attraverso determiati indicatori, poi a fronte di questa valutazione Bper stabilisce il merito creditizio e quindi la possibilità di accedere a strumenti di finanza agevolata. Rina svolge questa attività in ogni ambito industriale ma per la nautica oltre a utilizzare indicatori trasversali che valgono per tutti i comparti, abbiamo definito degli indicatori specifici».
“The State of the Art of the Global Yachting Market 2025 Edition”, il report realizzato da Deloitte in collaborazione con Confindustria Nautica analizza il mercato globale della nautica. E conferma che L’Italia è la prima industria nautica esportatrice a livello mondiale: il 90% della produzione tricolore è destinata all’export, rappresentando circa il 13% del surplus della bilancia commerciale nazionale, in forte crescita dal 3% del 2015. Nel segmento superyacht, l’Italia mantiene la leadership con il 54% degli ordini per unità e il 34% del valore, trainata dal segmento 30-60 metri: la cantieristica nautica italiana continua a distinguersi come player globale di riferimento, combinando leadership industriale e capacità di export principalmente sui grandi yacht. Il sentiment degli operatori per il futuro però risente del fattore dazi. I dazi pesano su domanda e marginalità. Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader Italia puntualizza: «Per la nautica è importante un esame critico delle strategie doganali sin qui adottate, bisogna essere sicuri di aver beneficiato di tutti i vantaggi regolamentari disponibili oltre ad analizzare opportunità in nuovi mercati di sbocco delle esportazioni, meno esposti alle turbolenze tariffarie, o di delocalizzazione produttiva tramite alleanze con operatori internazionali. Ma in questa congiuntura risulta evidente l’importanza strategica dell’attenzione alle tematiche ESG: le nuove generazioni di consumatori sono sempre più attente alla sostenibilità del prodotto e del ciclo produttivo, alla digitalizzazione e a un design customizzato e orientato al lifestyle».
Al termine del convegno Emanuele Castagno, Certification Executive vicepresident di Rina, ha consegnato a Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica, la targa per il rinnovo della Certificazione ISO 20121 per la progettazione sostenibile del 65°Salone Nautico Internazionale.
«Il Salone Nautico Internazionale – ha dichiarato Stella – è un acceleratore del business delle aziende. Rappresenta non solo un momento di confronto, ma anche un’opportunità per le pmi per apprendere la cultura della sostenibilità. Abbiamo iniziato questo percorso cinque anni fa, in un momento delicato come quello della pandemia, e siamo orgogliosi di ricevere questa conferma da Rina e di rappresentare un esempio per le nostre aziende e la filiera».





























