Credem, tra i principali gruppi bancari italiani, ha stanziato oltre 46 milioni di euro di finanziamenti per sostenere le piccole e medie imprese clienti della Liguria.
Oltre 87% è costituito da finanziamenti predeliberati già approvati in via preliminare dalla banca e circa il 13% da finanziamenti precaricati, che necessitano esclusivamente di una delibera semplificata dell’ufficio centrale.
L’iniziativa coinvolge 709 clienti tra ditte individuali, liberi professionisti, artigiani, agricoltori e medie imprese della Liguria (fino a 5 milioni di euro di fatturato).
«Siamo orgogliosi di stanziare 46 milioni di euro per sostenere oltre 700 piccole e medie imprese della regione –
ha dichiarato Filippo Cioni (in foto), country leader Lombardia, Liguria e Piemonte di Credem -. Il tessuto economico ligure si distingue per la sua resilienza, creatività e capacità di guardare al futuro e con questa iniziativa vogliamo essere al fianco degli imprenditori liguri per aiutarli a navigare in un mercato in continua evoluzione. L’obiettivo di Credem infatti non è solo fornire credito, ma essere un partner affidabile per le aziende, con soluzioni concrete, consulenza specializzata e servizi innovativi, coerentemente con il nostro purpose e la nostra promessa di Wellbanking», ha concluso Cioni.
A livello nazionale, ammonta a oltre 3,7 miliardi di euro il plafond di finanziamenti a disposizione di quasi 60 mila piccole e medie imprese clienti fino a dicembre 2025.
Tale operazione si inserisce in una più ampia strategia del Gruppo che ha l’obiettivo di contribuire alla creazione di valore e benessere sostenibili nel tempo per i clienti e la collettività con azioni dirette ma anche sostenendo le imprese clienti nella gestione delle esigenze di liquidità e necessità finanziarie quali il finanziamento del magazzino o il pagamento anticipato dei fornitori.
Il Gruppo Credem nel primo semestre 2025 ha aumentato i prestiti alla clientela del 4,3% a/a rispetto al sistema che segna una crescita dello 0,5% nello stesso periodo, raggiungendo 36,7 miliardi di euro. Il Gruppo ha mantenuto una bassa incidenza dei crediti problematici lordi pari all’1,6% dei prestiti lordi, rispetto al 2,5% medio delle banche italiane e al 2,3% medio delle banche europee (fonte: Supervisory Banking Statistics – Fourth Quarter 2024, NPL Ratio calcolato escludendo la cassa presso le banche centrali e altri depositi a vista).
























