Nidi di tartaruga, ad Arma di Taggia nati 45 esemplari di Caretta caretta

Altre uova sono state messe in sicurezza in vista della mareggiata attesa per domani. Prosegue il monitoraggio sugli altri 8 nidi liguri

tartarughine

Nel primo pomeriggio di oggi i biologi e naturalisti di Arpal, a nome del Gruppo Ligure Tartarughe, coadiuvati dai biologi dell’associazione Delfini del Ponente sono intervenuti per un controllo sul nido di Arma di Taggia, essendo sopraggiunto il possibile periodo di schiusa e per valutare eventuali misure di protezione in vista dell’innalzamento del livello del mare previsto domani.

Dal primo controllo sono stati trovati 45 piccoli esemplari di tartaruga fuori dalle uova e in attesa di uscire dalla camera del nido. I piccoli, già pronti e autonomi, sono stati rilasciati sulla battigia e hanno fatto il loro ingresso in mare in sicurezza.

Dall’ispezione del nido, di cui si prevede la conclusione entro il pomeriggio, è stata verificata la presenza di altre uova che verranno messe in sicurezza per proteggerle dalla mareggiata.

Il Gruppo Ligure Tartarughe – Acquario di Genova, coordinatore, Arpal, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Università di Genova – e l’associazione Delfini del Ponente desiderano ringraziare il Comune di Arma di Taggia e i gestori dello stabilimento balneare La Fortezza che ha supportato lo staff mettendo a disposizione spazi e attrezzature.

Prosegue in parallelo il monitoraggio sugli altri 8 nidi liguri a Laigueglia, Varazze, Alassio, Zinola, Imperia, Sarzana e Riva Ligure, condotta dal Glit in collaborazione con le associazioni Menkab e Delfini del Ponente, in quanto si avvicina per tutti il periodo di possibile schiusa. In particolare, nel nido di Imperia, si è proceduto ad allestire un corridoio ombreggiato dal nido al mare ed è cominciato il presidio h24 dello staff e dei volontari di Delfini del Ponente.