Confcommercio Imprese per l’Italia La Spezia esprime piena vicinanza e sostegno ai sindaci di Riccò del Golfo e Calice al Cornoviglio che in questi giorni hanno denunciato con forza i pesanti disservizi legati alla connessione internet e alla rete fissa che stanno colpendo cittadini e imprese delle loro comunità.
«Queste situazioni non sono solo un problema per le famiglie – sottolinea Claudio Pinza, presidente della categoria dei servizi alle imprese nonché membro di giunta – ma rappresentano un danno grave per le attività economiche del territorio. Un’impresa che non può collegarsi a internet, che non può gestire un pagamento elettronico o utilizzare in maniera regolare il registratore di cassa, è un’impresa messa in difficoltà nel suo lavoro quotidiano. In un contesto già fragile come quello della Val di Vara e delle zone interne, disagi simili rischiano di diventare un ulteriore freno allo sviluppo economico».
L’associazione coglie l’occasione per riportare l’attenzione su un tema più ampio e strutturale: la carenza cronica di connessioni veloci in ampie aree della provincia spezzina. «Già in passato Confcommercio Imprese per l’Italia La Spezia aveva denunciato come la mancanza di banda larga fosse un ostacolo per le imprese, soprattutto nelle Cinque Terre e in Val di Vara – prosegue Pinza – oggi queste nuove vicende lo dimostrano con ancora più evidenza: non è solo una questione di guasti o di eventi atmosferici, il problema è la struttura stessa della rete. Ci sono commercianti che ancora oggi sono costretti a utilizzare il telefono cellulare per collegare il registratore di cassa. È una situazione che non è più sostenibile».
Confcommercio Imprese per l’Italia La Spezia chiede che i gestori delle telecomunicazioni, le istituzioni competenti e tutti i soggetti coinvolti si attivino per garantire tempi rapidi di intervento sui guasti, ma soprattutto per accelerare gli investimenti sulle infrastrutture digitali.
«Non possiamo permetterci che alcuni territori rimangano indietro – afferma Pinza – la banda larga non è più un optional, ma una condizione necessaria per la competitività delle imprese e la qualità della vita dei cittadini. Servono soluzioni immediate e una strategia chiara per colmare questo divario digitale».

























