La Liguria potrà avere due assessori regionali in più. La Camera ha approvato la legge “Disposizioni in materia di composizione di giunte e consigli regionali e di incompatibilità” che consente alle Regioni con meno di due milioni di abitanti di nominare due assessori in più.
La Liguria, come aveva auspicato Bucci appena insediatosi a De Ferrari, potrà quindi allargare la sua giunta con due nuovi assessori. La Regione, in parallelo, aveva avviato l’iter per la modifica dello statuto regionale per poter aumentare il numero di assessori e consiglieri.
L’articolo 2 della legge, inoltre, abroga l’articolo 7 del D.Lgs. 39/2013 che vieta il conferimento immediato di incarichi dirigenziali nelle amministrazioni regionali a coloro che hanno ricoperto cariche negli organi di governo, nei consigli o negli enti controllati nella regione o negli enti locali della medesima regione.
Immediate le critiche dell’opposizione all’approvazione della norma. «Il Parlamento invece che pensare alla crisi che sta attraversando famiglie, lavoratori, imprese, in un momento di grande insicurezza negli scenari politici internazionali, approva una norma per accontentare la fame di poltrone del presidente della Regione Liguria Bucci», dice il segretario Pd Liguria Davide Natale.
«Non c’è nessuna regione in Italia che si trova nelle stesse condizioni della Liguria che ha chiesto in questi anni l’aumento del numero degli assessori – dice Natale -. Se a questo si accompagna la volontà dello ‘sforna poltrone Bucci’, di prevedere ancora anche le figure dei sottosegretari, l’organizzazione della nostra Regione diventerà un mostro istituzionale. Manovre che non serviranno certo per incrementare la funzionalità dell’ente, ma solo per dare risposte ai famelici alleati che non si accontentano di governo e sottogoverno ma che vogliono più assessori, e il parlamento, prono, sottostà alle esigenze di una parte politica».
Natale promette battaglia. «Come Pd Liguria critichiamo con forza quanto approvato dai due rami del parlamento e lo riteniamo un errore macroscopico, soprattutto in questo momento storico in cui le priorità sono altre. Nel secondo passaggio in consiglio regionale dello Statuto della Liguria ribadiremo con forza la nostra netta contrarietà e valuteremo, insieme alle forze dell’area progressista, tutte le azioni che nell’interesse dei cittadini liguri potranno essere intraprese per fermare questa misura. Se quanto approvato in Parlamento sarà applicato in Liguria, ogni mandato legislativo costerà ai liguri svariate centinaia di migliaia di euro che potrebbero invece essere utilizzati per dare risposte ai reali problemi della regione».

























