Approvato con 21 voti della maggioranza e opposizione uscita dall’aula, l’annunciata delibera “Modifiche al piano commerciale comunale” su proposta dell’assessora al Commercio Tiziana Beghin.
Queste le due principali modifiche: introdurre nelle “Disposizioni del Piano Commerciale Comunale”, prima del paragrafo intitolato “Monitoraggio”, il seguente paragrafo: Parametri invarianti del Puc I limiti dimensionali previsti dalla zonizzazione del Piano Commerciale, ai sensi delle disposizioni regionali vigenti in materia di commercio, sono da intendersi sempre subordinati alla disciplina del Puc qualora quest’ultima preveda ambiti con condizioni più restrittive. Laddove le previsioni del Piano Urbanistico Comunale risultino difformi rispetto a quelle contenute nel Piano Commerciale, queste ultime risultano comunque subordinate a quanto previsto, in termini di funzioni ammesse, dagli Ambiti e dai distretti di trasformazione del vigente Puc.
Seconda modifica: sviluppare il perimetro delle Fasce di Tutela perimetrate all’intorno dei Centri Storici Urbani fino ai limiti ammessi dall’art. 26 comma 3ter della L.R. n. 1/2007, aggiornando e sostituendo – di conseguenza -il Fascicolo delle Tavole di Zonizzazione, a sua volta composto da: Tavola generale zonizzazione, in scala 1: 25.000; Voltri; Prà; Pegli; Sestri; Cornigliano; Sampierdarena; Bolzaneto e Certosa; Pontedecimo; Centro Storico e Oregina; Centro Storico; Centro Storico, Foce e San Fruttuoso; Centro – Marassi; Molassana; San Martino e Sturla; Quinto e Nervi.
Prima di iniziare la discussione l’assessora Beghin ha accettato di illustrare l’emendamento della maggioranza che ha integrato la delibera e ha spiegato che: «Non c’è stato nessuno stravolgimento della delibera. Sono state consultate tutte le parti e sono stati ascoltati anche i sindacati, che hanno approvato le modifiche del piano del commercio. Anche le associazioni dei consumatori sono state ascoltate oggi in modo formale e si sono detti a maggioranza favorevole. Quindi abbiamo inserito questi passaggi. Un’altra modifica riguarda invece un refuso, che non avrebbe inficiato il valore giuridico dell’atto».
La mattina Beghin aveva incontrato i sindacati che si erano detti favorevoli attraverso una nota di Filcams, Fisascat e Uiltucs: “I punti cardine della proposta di modifica, come estende a un chilometro il limite massimo consentito dalla legge regionale la fascia di tutela per gli otto centri storici urbani – dichiarano Nicola Poli Filcams, Simone Torello Fisascat, Marco Callegari Uiltucs – in questo perimetro la superficie massima di vendita potrà essere di mille metri quadrati ma non di più, considerando che prima il tetto era 1500. Lo sviluppo del Centro Storico passa anche per una discussione ampia e condivisa tra Comune di Genova, sindacati, associazioni datoriali e consumatori”. L’amministrazione comunale si è impegnata a condividere tempistiche e metodologia nelle azioni volte alle limitazioni imposte alla Grande distribuzione, poiché il mercato genovese è saturo. Nonostante ciò, alcune zone rimangono fuori dal patto: Rivarolo, Certosa, Bolzaneto, dalla Foce a Quinto, Valbisagno. “Occorre al più presto sedersi ancora intorno a un tavolo per affrontare i problemi legati al comparto e al suo necessario sviluppo nei centri storici urbani”.

























