L’11 giugno la Pizzeria Egizio di Genova Quinto ha donato all’Associazione Banco Alimentare della Liguria Odv 21 colli di mozzarella da pizza ordinati dal Caseificio Presila di Figline Vegliaturo e trattenuti in giacenza dal corriere per un errore di logistica fino a quella data. In totale 252 kg di prodotto che sarebbero scaduti il 16 giugno, appena cinque giorni dopo la consegna.
Una sfida non semplice: la quantità era ingente e i tempi strettissimi. La “macchina” del Banco Alimentare della Liguria si è immediatamente attivata e già il giorno successivo, giovedì 12 giugno, l’intero carico è stato consegnato a quattro strutture convenzionate che ogni giorno assistono persone in difficoltà, garantendone il consumo in tempo utile.
Tra queste, la Mensa della Giovane gestita dalla Cooperativa Sociale Emmaus con il supporto della Comunità di Sant’Egidio, che in piazza Santa Sabina distribuisce tra i 700 e gli 800 pasti al giorno. Una parte significativa è stata recuperata da La Ronda della Solidarietà Odv, che ogni settimana porta circa 300 pasti caldi a persone senza dimora tra il Teatro degli Zingari e la stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe. Un’altra parte è stata ritirata dalle Suore Maestre Pie di Sant’Agata, che preparano 40 pasti al giorno per persone in difficoltà nel quartiere San Fruttuoso, e dal Centro di Accoglienza Istituto Buon Pastore di Varazze (SV), impegnato nell’accompagnamento di circa 40 persone in percorsi di recupero dalle tossicodipendenze.
«Questo intervento dimostra come, grazie alla collaborazione tra imprese, produttori e il Banco Alimentare, si possa trasformare un’eccedenza in un aiuto concreto per centinaia di persone – dichiarano dal Banco Alimentare della Liguria – È un esempio virtuoso di solidarietà che promuoviamo ogni giorno sul nostro territorio».
Grazie alla decisione della Pizzeria Egizio e del Caseificio Presila e alla rete del Banco Alimentare, quello che avrebbe potuto diventare un rifiuto ha invece riempito tanti piatti, portando un contributo concreto a chi ne ha bisogno.
Il Banco Alimentare della Liguria dal 1996 recupera alimenti ancora integri e non scaduti che sarebbero però destinati alla distruzione perché non più commercializzabili. Salvati dallo spreco, questi beni riacquistano valore e diventano risorsa e ricchezza per chi ha troppo poco per vivere.
Gli alimenti recuperati vengono ogni giorno distribuiti gratuitamente a 377 strutture caritative che aiutano 59.000 persone bisognose in Liguria. Nel 2024 sono state redistribuite circa 3.000 tonnellate di generi alimentari.

























