Rina ha completato con successo i test di laboratorio sui tubi in acciaio per gasdotti prodotti da Jindal Saw ltd, con l’obiettivo di valutarne l’idoneità all’impiego in applicazioni in ambito idrogeno. Il progetto si inserisce nel contesto della transizione energetica verso soluzioni più sostenibili, in cui l’idrogeno riveste un ruolo chiave come vettore per il trasporto e lo stoccaggio di energia, anche in sostituzione al gas naturale.
I test, volti a valutare la tenacità alla frattura dell’acciaio in presenza di idrogeno, hanno incluso prove su campioni pre-criccati, sottoposti a carico statico in condizioni controllate. Le attività sono state svolte in conformità allo standard ASME B31.12, uno dei più autorevoli a livello internazionale per la qualifica dei materiali destinati al servizio con idrogeno. I risultati hanno confermato che il materiale prodotto da Jindal SAW soddisfa pienamente i requisiti normativi, dimostrandosi idoneo sia all’utilizzo con idrogeno puro sia con miscele di gas naturale. Si tratta di un passo significativo verso infrastrutture energetiche pronte ad accogliere l’idrogeno, a supporto della decarbonizzazione del settore. Le prove sono state eseguite presso i laboratori Rina di Roma e Cosenza, strutture all’avanguardia a livello internazionale. Questi laboratori sono in grado di operare, in ambienti controllati, con idrogeno gassoso puro o miscelato con metano, fino a 1.000 bar: un range di pressione importante per la distribuzione, il trasporto e lo stoccaggio nei settori dell’energia e dell’automotive.
Al termine dei test, Rina ha rilasciato la documentazione formale che attesta la conformità del materiale agli standard richiesti per l’utilizzo in infrastrutture a idrogeno. Ciò consente a Jindal Saw ltd di qualificare i propri prodotti come “hydrogen-ready”.

























